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Avis Pedale, 185
sfidano il maltempo
nella gara in golena

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Nella foto una fase delle premiazioni (quella della classifica a squadre)

La crisi c’è e si fa sentire a livello di iscrizioni: ma tutto sommato la tradizionale gara ciclistica di fine estate organizzata dall’Avis Pedale Casalasco tiene: 185 gli iscritti alla corsa di mountain bike in golena, che da sempre coniuga natura, sport e divertimento, oltre che il sano spirito dell’agonismo.

L’anno scorso gli iscritti furono 240, quest’anno, per la 19esima edizione, si sono fermati a 220: ma non tutti si sono presentati e proprio questo spiega quanto abbia influito, oltre alla suddetta crisi, anche il maltempo di domenica. “Comunque sia” spiega Claudio Cerati, consigliere comunale e da sempre ciclista dell’Avis Pedale “siamo soddisfatti: il ricavato raccolto dalle iscrizioni è servito per comprare le varie coppe e targhe e consegnate e aiuterà a finanziare le attività della nostra società”.

Partenza alle ore 9.30 dal piazzale dell’Avis, per quello che è stato anche il primo memorial Paolo Gabbi, ex presidente degli Amici del Po e ciclista amatore iscritto all’Avis, scomparso soltanto due mesi fa e ricordato proprio durante la celebrazione del suo funerale, con una maglietta dell’Avis Pedale posata sulla sua bara e con la sua bicicletta affiancata all’altare.

Percorso tutto in golena o in zona argine toccando Agoiolo, la strada ghiaiata e poi via Alzaia, per passare infine dal parco dei Nascituri, il punto decisamente più suggestivo, con arrivo sempre alla sede Avis. Nove chilometri da percorrere quattro volte per gli uomini, tre per gli over 65 e due per donne e under 14. In pista anche le categorie Debuttanti, Cadetti, Junior e Veterani.

Per ogni categoria la speciale classifica, anche perché questa gara rientrava all’interno del circuito Oglio-Chiese, come quinta prova sul totale. L’agonismo insomma non è mancato e il risultato è servito a molti per incrementare la classifica generale. Importante il contributo dei gruppi locali dei carabinieri in congedo, delle Gev e della Protezione Civile per la sicurezza, mentre la Padana Soccorso e il dottor Ciro Pezzani hanno provveduto all’aspetto sanitario. Tutti erano stati allertati da tempo, a conferma di un’organizzazione ormai oliata e sviluppata nei minimi dettagli. Da sottolineare la presenza di ciclisti dalle più svariate province lombarde. Per la cronaca, nella gara a squadre, la più sentita, si è imposto, con 5980 punti, l’EmporioSport Team2 di Mantova. E l’anno prossimo la manifestazione farà cifra tonda, tagliando il traguardo dei 20 anni.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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