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Viadana, titolare di
sala giochi accusa:
disparità di trattamento

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Nella foto, il locale Playwinner in via Cesare Vigna a Viadana

“Ci sentiamo cittadini di serie B”. Cosi si lamentano all’interno della sala giochi Playwinner i gestori del locale che si trova in pieno centro storico a Viadana, in via Cesare Vigna. Ed è proprio questa collocazione urbanistica a creare I problemi. Francesco Mastriani ha scritto a parecchie testate (compresa la nostra) per denunciare la disparità di trattamento: “Ci hanno comunicato dal Municipio che in centro storico non possono rimanere le sale gioco come la nostra che è pure dotata di macchine ‘Vlt’. Noi siamo qui dal 2006 e questa regola allora non c’era. Adesso se volessimo vendere la sala non possiamo perchè l’autorizzazione non verrebbe rinnovata. A parte che ci sono altri locali come questo sempre in centro storico e non ci sembra che a loro siano state dette le stesse cose”. spiega Mastriani. Il gestore aggiunge poi che è stato in Comune a parlare un po’ con tutti senza ricevere risposte soddisfacenti. Qualcuno avrebbe detto che chi aveva certe autorizzazioni della Questura avrebbe continuato a tenere aperto. Da qui la sensazione di non essere trattati alla pari degli altri e da qui le lamentele e le lettere di protesta ai giornali.

Ecco il testo della lettera inviataci da Francesco Mastriani.

Il  sindaco deve dare risposte concrete a quesiti concreti posti dai cittadini. Di questa amministrazione di tutto si può dire, a cominciare dalla mancanza di dialogo e confronto democratico,  dalle alchimie politiche per evadere dalle responsabilità politiche, dai giochi di potere a copertura di un esoterismo ormai trasparente,  da scelte politiche di sindaco e giunta contro il parere della propria maggioranza consiliare.  Si fanno prima le scelte e poi si chiede il parere che deve essere assolutamente favorevole, non discutibile. Siamo in una fase di annichilimento completo, impelagati più sulle questioni interne ai partiti che non ad affrontare i reali problemi dei cittadini.  Non si può  invece dire che il sindaco e la giunta siano in grado di occuparsi in termini politici dei problemi  dei cittadini, ancor meno di dare risposte concrete a semplici quesiti,  riguardanti delibere e regolamenti  comunali: si ricevono risposte evasive e prive di assunzione di responsabilità, rispetto alle stesse  scelte da loro operate. Addirittura, in certi casi, sembra che l’amministrazione usi due pesi e due misure. Il  regolamento comunale riguardante le sale gioco,  ha valenza di legge e  prevede,  lo spostamento di tali attività dal centro storico in caso di cambio societario e partita iva.  Quindi il regolamento deve essere  valido per tutti,  è inconcepibile che per la sala giochi Playwinner quel regolamento sia da osservare e per altre  sale giochi che hanno le stesse licenze non sia stata richiesta la osservanza del regolamento. Non avendo avuto una chiara risposta in merito, e rispondente al rispetto del regolamento, nasce spontaneo il dubbio che vi siano favoritismi, e di conseguenza significa che altri rimangono danneggiati, determinando  una classifica di cittadini di serie A  e di serie B.  Spetta alla amministrazione far  rispettare  delibere e regolamenti comunali, e non può essere  prerogativa di eventuali controparti privati, così come ha sostenuto il sig. sindaco. Una  situazione paradossale che mi danneggia poiché  il comune non rispetta e non fa rispettare gli stessi  regolamenti approvati dalla amministrazione. Chiedo al sig. sindaco di dare risposte convincenti ed eventualmente le giuste motivazioni che possono rendere comprensibile tale dualismo, in caso contrario  sarò costretto  ad avviare un contenzioso per vie legali,  chiedendo il risarcimento danni al comune.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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