Commenta

Il comune acquisisce
2200 pali della luce
Contenzioso con Enel?

palo-luce_ev

Il comune di Casalmaggiore acquisisce tutti i pali della luce presenti sul suolo comunale: un passaggio formale, firmato giovedì sera dalla giunta, che con ogni probabilità aprirà anche la strada del contenzioso con la ditta Enel Sole.

A spiegare l’atto è Tiziano Ronda, assessore ai Lavori Pubblici che ha portato il punto in giunta. “Con questo atto prendiamo possesso di tutti i pali della luce del nostro territorio: ai 324 già di proprietà del comune, si aggiungono 2200 pali, per un totale di 2524 in totale: è un passaggio che la normativa vigente, che non prevede più un rinnovo come negli anni passati, ci consente, anche alla luce di quanto è avvenuto in molti altri comuni e dei calcoli che i nostri tecnici hanno effettuato. Questa acquisizione non comporta nessun esborso dalle casse dell’amministrazione”.

Il motivo lo illustra sempre Ronda. “Stando ai calcoli dei quali prima parlavo il nostro comune è a credito verso Enel Sole di 245mila euro circa, maturati nei quarant’anni di gestione e manutenzione dei pali da parte della stessa Enel. Sono calcoli che si basano sull’effettivo utilizzo della strumentazione, su quanto abbiamo già versato e su quanto, appunto, ci sarebbe dovuto. Ovviamente, come sempre accade in questi casi, i tecnici Enel sostengono invece che in realtà spettano loro 140mila euro”.

Una discrepanza netta, che porterà con ogni probabilità al contenzioso. “Sappiamo che c’è questo rischio e siamo pronti a correrlo” spiega Ronda “perché siamo convinti di essere nel giusto. Noi, per ora, ci limiteremo a spedire a Enel Sole l’atto formale di acquisizione dei pali”.

L’amministrazione, in tal senso, ha già guardato avanti, convinta di vincere il contenzioso che dovrebbe aprirsi. “Abbiamo aperto un bando di un anno per la gestione e la manutenzione dei 2524 pali della luce che abbiamo di fatto acquisito. La durata del bando è limitata ad un solo anno proprio perché attendiamo di capire come andrà a finire la questione anche per vie legali. Comunque sia, il bando è stato vinto dalla ditta Salvini, che per la manutenzione ha garantito un costo molto inferiore rispetto a quello pagato sinora all’Enel Sole: si parla di 32900 euro più iva annui, contro i 126mila euro più iva di canone annuo pagati all’Enel sinora”.

Una prospettiva che apre ad una gestione anche molto più libera della stessa elettricità. “Potremmo realizzare led e sfrutta la modulazione computerizzata: il nostro” spiega Ronda “è un passo avanti verso innovazione tecnologica e risparmio energetico”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti