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Parla casalese
l’insetticida biologico
contro i nematodi

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Nella foto la notevole differenza tra l’insalata trattata dall’insetticida naturale e quella non trattata

Parte da Casalmaggiore la lotta integrata in agricoltura. Se non subirà rinvii, dal prossimo anno l’Unione europea introdurrà il divieto di usare pesticidi e altri prodotti chimici. Per salvare le coltivazioni dal flagello dei parassiti per fortuna ci sono l’intuito, la costanza e la conoscenza di un professionista che da geometra si è trasformato in esperto biologo.

Mariano Paganelli da diversi anni studia, insieme al suo staff, sistemi innovativi che sembrano dare risultati più che soddisfacenti. Abbandonato il settore dell’edilizia, Paganelli si è lanciato in questa nuova passione da cui sta traendo risultati estremamente positivi.  “Uno dei problemi più grandi che infestano le nostre campagne, insieme a quelle del mantovano e nel veronese” spiega l’imprenditore “è rappresentato dai nematodi, una specie di minuscoli vermi che si introducono nell’insalata ma anche in altri tipi di ortaggi distruggendoli totalmente”.

Paganelli, nel suo laboratorio che sorge in via delle Industrie a Casalmaggiore, ha realizzato un prodotto assolutamente biologico che, attraverso due o tre trattamenti, riesce a debellare il pericoloso insetto. Ovviamente la formula del brevetto non viene divulgata, ma Paganelli svela soltanto che si tratta di una sostanza oleosa ottenuta grazie alla miscela di alcuni frutti commestibili.

Ciò che appare evidente invece è il risultato ottenuto e mostrato direttamente sul campo coltivato. Sulla cui superficie si possono notare, a confronto, strisce di terreno, dove gli ortaggi appaiono rinsecchiti perché attaccati dai nematodi e poco più avanti lo stesso ortaggio, trattato col prodotto biologico, che mostra quasi miracolosamente un rinvigorimento ed una riacquistata fioritura.

Mariano Paganelli attraverso la sua azienda Biopre da anni si batte per difendere la natura, creando e diffondendo prodotti assolutamente naturali per vincere i nemici che flagellano le colture evitando sostanze chimiche dannose per la salute umana. Una esperienza del genere era già stata introdotta tempo fa nell’alimentazione dei suini nutriti con un prodotto speciale che evitava l’insorgere del colesterolo nel consumo degli affettati e dei salumi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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