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Feste eco-compatibili?
Con Casalasca Servizi
diventano opportunità

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Nella foto un momento della recente sagra di Fossacaprara, esempio di festa eco-compatibile

Feste, fiere e sagre eco-compatibili? Sin qui hanno rappresentato la scelta di una ristretta nicchia, rispettosa dell’ambiente anche a costo di spendere qualche euro in più nell’acquisto di materiale, come piatti, bicchieri e posate per il cibo. Presto però, molto probabilmente da gennaio 2014, saranno un’opportunità. A garantire l’accelerata all’iniziativa il gruppo Gasalasco, sia per l’Ecofiera del 2012, che per la prossima, al via il 7 settembre, sia il gruppo Persona Ambiente, che ha pensato per la sagra di Fossacaprara, la settimana scorsa, di utilizzare materiale compostabile e biodegradabile.

Iniziative di singoli che hanno però coinvolto la Casalasca Servizi, ditta di San Giovanni in Croce specializzata in raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti, tanto che i vertici della stessa Spa hanno deciso di stilare un regolamento. “Da gennaio il contributo per l’acquisto di materiale compostabile o biodegradabile” spiega Emanuele Bernardelli, responsabile tecnico di Casalasca “sarà una voce a bilancio. L’intenzione è di premiare qualsiasi festa, fiera o sagra dotata di tovagliette, piatti, posati, bicchieri e quant’altro in forma compostabile – ossia ricavato dall’amido di mais, dal legno e da sostanze di derivazione cellulosica – con la targa di eco-festa. Parliamo ovviamente di eventi che prevedano un servizio bar o cucina”.

Più della targa, immaginiamo, interesserà il contributo. “Esatto: dato che il materiale biodegradabile o compostabile ha un costo di mercato superiore alla plastica pura, Casalasca contribuirà alla spesa. Tutto questo da regolamento”.

La Fiera di San Carlo dovrebbe aderire dal 2015, perché c’è ancora molto materiale “in casa” alla Pro Loco e sarebbe un peccato sprecarlo, fa sapere Bernardelli. Intanto però il solco è stato tracciato. “Precisiamo” aggiunge il responsabile “che Casalasca raccoglierà ancora i rifiuti delle feste non eco-compatibili, ma tutto questo avrà un costo maggiore per il comune, che potrà poi rivalersi sugli organizzatori stessi. Non ci sono multe, insomma, ma le spese di raccolta e smaltimento lieviteranno”.

L’obiettivo, al solito, è ridurre la quantità di rifiuti da smaltire: e il materiale compostabile o biodegradabile – “scomparendo”, di fatto, da solo – è un alleato davvero concreto in questa strategia.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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