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Padania Acque,
Torchio: “Rispettare
tempistiche e impegni”

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Nella foto, Giuseppe Torchio

In occasione dell’assemblea di Padania Acque, fissata per giovedì 12 settembre, il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, in qualità di delegato del comune di Spineda, non nega lo stupore per le perplessità del presidente della Provincia Massimiliano Salini e ripercorre le tappe fondamentali della questione che continua a tenere banco, non solo a Cremona.

“Poco più di un anno fa – spiega Torchio – è stato indetto il tavolo idrico tra le società, con uno scavalcamento delle competenze dei comuni, legittimi proprietari delle reti idriche. Nonostante questo vulnus responsabilmente è prevalsa l’unica vera volontà condivisa dagli amministratori del territorio: costruire una società unica che gestisse il “servizio idrico integrato”, partecipata esclusivamente da Enti Locali”.

“Ora – prosegue l’ex presidente dell’ente Provincia di Cremona – stupiscono le perplessità del presidente Massimiliano Salini. Perplessità che abbiamo tutti, ma a cui tutti sappiamo dare una risposta: è infatti reale il problema che un affidamento triennale possa suscitare qualche remora sulla bancabilità, tuttavia le risorse presenti e future, comprese quelle legate alla sentenza sugli “aiuti di Stato” forniscono un quadro di riferimento certo”.

Torchio aggiunge: “Abbiamo oggi tra le mani un soggetto che può ottenere un affidamento ventennale in house, anche come azienda speciale, quindi con l’esclusione dal patto di stabilità. La tariffa appena approvata contiene tutte le voci necessarie, compreso il fondo FONI, per ottenere garanzie sugli investimenti”.

“Ricordiamoci che con l’ingresso del privato l’unica e sola garanzia è e resta sempre e solo la bolletta pagata dai cittadini.  Spiace vedere l’allarmismo di chi pensa che il popolo sia bue e non comprenda che i soldi dei privati verranno rimborsati dai cittadini e con interessi profumati”: chiosa Torchio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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