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Viadana, inaugurata
in via Vanoni la “nuova”
scuola ammodernata

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Nella foto, l’inaugurazione del plesso

Iniziare l’anno scolastico nuovo in un edificio moderno e confortevole come quello di via Vanoni a Viadana costituisce uno stimolo fortissimo anche per gli studenti più svogliati e pigri. Corridoi ampi e spaziosi, aule colorate e luminose, spazi verdi all’esterno per sfogare l’energia dei ragazzi durante la ricreazione. E insegnanti in grado di riscuotere la simpatia e l’ammirazione da  parte dei giovani allievi sin dalla prima ora di lezione.

E’ iniziato sotto questi buoni auspici l’anno scolastico per le scuole primarie e secondarie alloggiate nell’Istituto Comprensivo statale a cui il Comune di Viadana ha approntato le necessarie modifiche atte ad ospitare circa 500 alunni con un centinaio di docenti. Il taglio del nastro è stato effettuato dal Sindaco Giorgio Penazzi con il vicesindaco Dario Anzola, oltre agli assessori Nicola Federici e Carmine Tipaldi. Presente pure il parroco di San Pietro monsignor Floriano Danini e la comandante della Polizia locale Doriana Rossi.

Agli auguri espressi dal Sindaco si sono aggiunti quelli del parroco e di Federici. Dopo di che ha preso la parola la dirigente scolastica Patrizia Roncoletta, auspicando la nascita di un rapporto di intesa e comunicazione tra le famiglie e il corpo docente. “Non avranno alcuna efficacia le critiche espresse sul marciapiede tra una mamma e l’altra e fin da ora invitiamo i genitori a venire ad esporre i problemi direttamente da noi confrontandoci e guardandoci negli occhi”.

Poi la dirigente ha voluto introdurre i rappresentanti della stampa in un paio di classi già attive sin dal primo mattino. Dopo aver elogiato il ruolo degli operatori dell’informazione, la dirigente ha chiesto ai giovanissimi studenti della 1° A e 1° B se conoscessero le funzioni del giornalista. “Sì, quello che ci dà le informazioni sul traffico in autostrada” ha risposto simpaticamente uno studente. E alla domanda su cosa si attendessero dall’anno scolastico appena iniziato molte e intelligenti sono state le versioni fornite. Partendo dal fatto che sarebbe stato un anno più duro rispetto alla classe 5° elementare, da cui provenivano, i ragazzini hanno espresso la considerazione che avrebbero imparato nozioni nuove, crescendo culturalmente sino a conoscere nuovi compagni e apprendere culture e persone diverse con cui stringere amicizia.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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