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Portanuova attacca
il Pd: “Ormai è
la Guerra dei Roses”

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La Lista Civica Portanuova torna all’attacco della maggioranza amministrativa a Viadana, trovando una definizione cinematografica alle liti interne al Partito Democratico.

“La “guerra dei Roses” in casa PD continua senza tregua” inizia così, con questa sorta di titolo il comunicato della forza politica rappresentata in consiglio comunale da Simonetta Gialdi “. Da una parte non si sprecano gli attacchi personali e le accuse di mancata disponibilità al confronto espresse, però, da chi esprime quattro assessori che non fanno o fanno l’opposto di quello che votano i loro consiglieri, cambia la serratura della sede costruita da vecchi compagni per essere casa comune di tutti e nega l’elenco degli iscritti come se si trattasse di spionaggio industriale. Dall’altra si susseguono i rifiuti (motivati) ad un chiarimento interno, si disertano le assemblee convocate con regole contestate e soprattutto regna un assordante silenzio alle gravi accuse di protagonismo di alcuni e di rivalsa per incarichi “ad personam” presumibilmente chiesti e negati”.

“Nel mezzo Sindaco e Giunta” si legge nel comunicato “decidono in solitaria irridendo dei regolamenti interni, delle delibere consigliari, delle firme dei cittadini, delle collaborazioni con le altre Amministrazioni e delle critiche di un Assessore Regionale fatte (in merito all’improvviso taglio della Fiera dello Zafferanone) in rappresentanza di un Ente superiore a cui poi si chiedono, tra le altre cose, soldi per mettere in sicurezza l’argine di San Matteo, per rimediare al pasticcio del Ponte di Torre d’Oglio e per realizzare opere pubbliche legate alla Celtic League, quest’ultimi poi lasciati in un cassetto inutilizzati.

Sullo sfondo iscritti ed elettori, increduli verso un partito che ha perso il senso d’orientamento politico e forse anche il controllo della propria Amministrazione, e i cittadini viadanesi che vedono la loro città, giorno dopo giorno, regredire e degradare ben oltre ai problemi di bilancio, uguali per tutti i comuni italiani ma altrove affrontati diversamente con altre priorità che non sono i project financing e i nuovi PGT a chiaro vantaggio privato e non sono i nuovi sportelli URP e le nuove caserme dei VV.FF. che già ci sono”.

L’invito, come già accaduto in passato, è quello di dimettersi o, per il nuovo circolo Pd, di assumersi la responsabilità di far cadere la maggioranza. “Questa “guerra” deve finire: per dignità verso un partito che ha ereditato un patrimonio di valori immenso e importante da non disperdere ne svendere e per rispetto dei cittadini che, ad ogni tornata elettorale, votano per un cambiamento in meglio sulla base di promesse che mai come questa volta sono state ampiamente e sfacciatamente disattese.

Se il nuovo circolo Pd è stato fatto per dividere (come gli viene accusato) allora che lo faccia veramente, fino in fondo, assumendosi non la responsabilità ma la credibilità e l’onestà intellettuale di togliere consenso a questa contestata Amministrazione rimuovendo così il maggior ostacolo alla ripresa di un dialogo politico, interno ed esterno, per ridare alla città un progetto a tutela del bene comune e delle famiglie più in difficoltà. Molti apprezzeranno questo coraggio e tanti si ritroveranno sulla stessa strada per ricostruire”.

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