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“Aveva fari spenti
non l’ho vista”. Parla
l’autista del camion

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Nella foto, la minicar ribaltata nel fossato

Davvero una sorte miracolosa per la donna di 34 anni investita e scaraventata nel fossato da un camion che l’ha urtata poco dopo le ore 21 di giovedì sera. L’incidente, come già riferito in un precedente servizio, è accaduto sulla provinciale che collega San Giovanni in Croce a Casalmaggiore poco prima della cascina Fenilone.

Sulla zona gravava già l’oscurità della sera e alcuni passanti hanno notato a fatica un pezzo di vettura in fondo al fossato tra l’erba alta. Più avanti un camion Renault fermo. “Non l’ho proprio vista” ha raccontato l’autista del mezzo pesante, un uomo di Gualtieri R.D. di 58 anni residente a Luzzara “. Ho scorto all’ultimo minuto quella minicar grigia ferma sul ciglio erboso a fari spenti”.

In seguito all’urto la piccola vettura è finita diversi metri più avanti, perdendo vari pezzi di carrozzeria prima di rovesciarsi nel fossato fortunatamente privo d’acqua. Subito è scattato l’allarme con l’arrivo sul posto di ambulanza, automedica, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Il timore era che a bordo della minicar ci potessero essere altre persone, oltre a un bambino considerato che si intravedeva un passeggino. Invece l’unica persona a bordo era una 34enne di colore residente a Guastalla che per effetto dell’urto è stata sbalzata fuori dall’abitacolo.

Una versione confermata dallo stesso autista, che stava trasportando mangime. “Quando l’ho colpita sul retro ho visto che la donna è volata letteralmente fuori rimanendo seduta sull’erba quasi inebetita”. Con molta probabilità tale risultato le ha permesso di avere salva la vita perché se fosse stata scagliata nel fosso dentro la sua microscopica auto avrebbe potuto subire conseguenze irreparabili. Invece fortuntamente è stata trasportata al Pronto soccorso di Casalmaggiore in condizioni di media gravità. Le forze dell’ordine a bordo del veicolo completamente distrutto hanno ritrovato la sua borsa con le chiavi e un telefono cellulare.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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