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Fondazione Germani,
il saluto ai profughi
e la festa dei nonni

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La Fondazione “Elisabetta Germani” di Cingia de’ Botti ha festeggiato mercoledì pomeriggio i sei profughi del Mali e della Guinea, che per due anni sono stati accolti dalla struttura con spirito di solidarietà e altruismo. Ora l’esperienza si è conclusa, ma il Cda, i medici, gli operatori e gli ospiti hanno voluto ringraziarli con un momento di aggregazione organizzato presso la veranda della struttura.

Si tratta di Abdourahmane Balde e Diallo Mamadou della Guinea, e Tiemoko Fofana, Tiefi Samake, Mamadou Magassa e Diarra Kalifa del Mali, che hanno trovato ospitalità in una palazzina non utilizzata dagli ospiti della Fondazione. L’esperienza è stata possibile grazie a un protocollo d’intesa siglato con la Caritas, affinchè venissero adottate tutte le misure atte a garantire la tranquillità degli ospiti della Fondazione.

Nel corso dell’evento il presidente Riccardo Piccioni, il direttore generale Marina Generali, la caposala Laura Gobbi e gli ospiti hanno voluto ringraziarli personalmente per la disponibilità durante il loro servizio. I ragazzi, a loro volta, hanno espresso parole di affetto e gratitudine. Alla festa era presente anche il direttore della Caritas don Antonio Pezzetti con don Maurizio Ghilardi. Il pomeriggio è stato animato dai canti di un gruppo di ragazze, ospiti con i loro figli della casa dell’accoglienza.

Nel mentre va ricordato che la Fondazione partecipa anche alla Festa nazionale dei nonni. Mercoledì 2 ottobre, alle 9.30, verrà celebrata la Messa a cui sono invitati i familiari degli ospiti e, a seguire, il rinfresco. Nel pomeriggio, alle 15.30, canti e danze in allegria per gli ospiti della Fondazione con la musica di Andrea Balzarini presso la veranda della struttura.

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