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Pomodoro, raccolta
in calo. Paolo Voltini:
“Stagione anomala”

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Nel riquadro, Paolo Voltini

Raccolta in calo per il pomodoro italiano. Si stima un calo del 25% della produzione, dovuto anche a una diminuzione del 12% dei terreni coltivati. “Stiamo vivendo una situazione anomala – conferma Paolo Voltini, presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro, una delle maggiori realtà produttive italiane -. La primavera fredda e piovosa ci ha fatto partire in ritardo con le semine, poi in estate abbiamo avuto la grandine e le temperature notturne di settembre sono state troppo fredde e hanno rallentando la maturazione del prodotti in campo”.

A livello nazionale – spiega la Coldiretti Lombardia – si dovrebbero raccogliere oltre 4 milioni di tonnellate, di cui più della metà concentrate nel nord Italia, area di cui la Lombardia, con i suoi oltre 5.500 ettari coltivati, in particolare fra Cremona, Mantova, Pavia, Lodi e Brescia, è una delle colonne portanti insieme all’Emilia-Romagna. “Quest’anno – conclude Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia – il meteo ha inciso in maniera sostanziale non solo su pomodoro, ma anche sul mais e gli altri cereali e la grandinata estiva che ha colpito Brescia, Cremona e Mantova è stata devastante. E’ stata una delle stagioni più difficili per l’agricoltura lombarda”.

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