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Giustizia:
tre giorni “proficui”
di dibattiti sul Po

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Con un dibattito sui temi della Giustizia oggetto dei requisiti referendari si è conclusa domenica la tre giorni della “Festa provinciale socialista” nello storico Chalet Lido Po di Guastalla. All’appuntamento erano presenti personaggi di Viadana, Sabbioneta e Casalmaggiore, intervenuti nei vari incontri.

“Tre giorni interessanti, proficui – ha sottolineato il segretario provinciale avv. Gianluca Soliani – con l’indimenticabile intervento, drammatico e commovente, di Stefano Cagliari che, a vent’anni dalla scomparsa del padre Gabriele suicidatosi a San Vittore nel luglio del 1993, ha ricostruito quei giorni portando nuova luce su una vicenda determinata da una lunga carcerazione preventiva”.

Sala piena, domenica, per  l’atteso dibattito sui temi della giustizia con rappresentanti di vari partiti. Hanno partecipato Mauro Del Bue (P.S.I.), Stella Borghi (Radicali), Giuseppe Pagliani (Pdl). Coordinatore Gianluca Soliani.

Mauro Del Bue ha sottolineato “la necessità che la sinistra sia liberale, cioè affronti seriamente le questioni della giustizia come è nella tradizione socialista”. Del Bue ha anche ricordato che il Psi già nel 1987 aveva promosso il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati “poi svuotato da una legge sbagliata che ha attribuito allo Stato e non al singolo magistrato tale responsabilità. Del Bue ha anche richiamato “l’esistenza in Italia di due conflitti di interesse: uno di Berlusconi in quanto proprietario di mezzi di informazione; l’altro della magistratura che entra a gamba tesa e, spesso con i suoi uomini, nella politica. Purtroppo la sinistra, che ne ha visto uno solo, non ha neanche voluto risolvere il primo conflitto. E la destra anch’essa ne ha visto uno solo, non risolvendo il secondo. Noi e i radicali siamo i soli che li fronteggiamo entrambi”.

Gianluca Soliani ha riassunto il contenuto dei cinque referendum che hanno raggiunto il limite delle firme. Stella Borghi ha rivendicato la primogenitura radicale dei referendum lamentandosi che quello per abolire l’ergastolo “non sia passato” e ricordando che “a Reggio Emilia socialisti e radicali hanno raccolto le firme insieme”. Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale del Pdl, ha ammesso che in una prima fase la destra era giustizialista e che egli, insieme a pochi altri, aveva messo in guardia il vecchio partito (An) dalla prevaricazione dei magistrati. Ha poi concluso affermando che il Pdl si è impegnato nella raccolta delle firme e si batterà per una riforma della Giustizia di stampo europeo.

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