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Agenzia Entrate, e se
alla fine chiudesse
anche Casalmaggiore?

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A Casalmaggiore e più in generale nel casalasco, si sa, non hanno mai ragionato per confini provinciali. Ecco perché la notizia arrivata da Viadana sulla chiusura dello sportello dell’Agenzia delle Entrate del comune mantovano ha subito allarmato anche il comune casalese, che del comprensorio Oglio Po è uno dei poli principali.

Curiosa la scelta, dettata dalla spending review, di tagliare un servizio del genere (la chiusura arriverà il prossimo 21 ottobre) su una cittadina che ospita molte attività produttive, molte aziende e molti professionisti con partita Iva. Ora, chi prima si rivolgeva a Viadana, dovrà spostarsi a Suzzara, che accorperà i dipendenti e dunque tutte le pratiche. Si tratta di 25 chilometri in più di auto, non pochi.

Già, ma Casalmaggiore come sta? Anzitutto si pone una distinzione: nel comune casalese, in via Volta, vicino al Centro Commerciale Padano, si trova infatti l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che si differenzia dallo sportello, perché offre una gamma di servizi maggiore e più completa. C’è chi sostiene, infatti, che il declassamento da ufficio a sportello sia un primo passo di un’agonia, che solitamente porta sempre, prima o poi, alla chiusura. Nel caso di passaggio a sportello, poi, il comune ospitante dovrebbe accollarsi costi di affitto e gestione, mentre il Ministero si sobbarcherebbe solo gli stipendi dei vari dipendenti.

Dopo questa precisazione, le nubi che si addensano sull’ufficio di Casalmaggiore non sono poche: alcuni addetti ai lavori, dietro la garanzia dell’anonimato, sostengono che non è affatto da escludere la possibile chiusura dell’ufficio o la revisione al ribasso delle sue funzioni. C’è anche chi si spinge oltre, vaticinando che “entro l’anno si chiude”.

Sin qui le profezie. I dati di fatto invece dicono che nell’ultima circolare arrivata agli addetti ai lavori è indicata la chiusura dello sportello di Guastalla, oltre ad altre 39 sedi. Non c’è Casalmaggiore. Un sospiro di sollievo, ma non è detto che duri, anche perché spesso il preavviso di chiusura è minimo: certo è che se, dopo Viadana e Guastalla, pure il comune casalese perdesse questo servizio, il territorio Oglio Po si ritroverebbe completamente scoperto. Nudo nonostante le tante attività produttive che offre.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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