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Teatro, ecco i costi
Il disavanzo previsto
è di circa 47mila euro

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Sono stati pubblicati all’albo pretorio del comune di Casalmaggiore i costi previsti per la stagione teatrale del comunale casalese. Da alcuni anni fonte di polemica, in particolare con l’acuirsi della crisi economica che, secondo alcuni, dovrebbe spingere a tagliare le spese sulla cultura per investire in valori e beni un po’ più quotidiani e materiali, i costi messi a bilancio sono in realtà contenuti rispecchio al passato, anche se parimenti sono ridotti gli introiti.

Precisiamo che si tratta di un bilancio previsionale, che dunque è passibile di cambiamenti, sia negli attivi che nei passivi: per intenderci, la stagione 2012-2o13 aveva indicato 51mila euro di disavanzo in previsione e poi nel consuntivo finale il comune ha dovuto ripianare “solo” 42mila euro, quasi 10mila in meno rispetto al previsto.

La cifra che per prima balza all’occhio è, ovviamente, il costo del teatro per la comunità: un costo che è il comune a dover pagare, laddove le passività superino le attività. Detto che in qualsiasi teatro d’Italia (o quasi) non esiste una stagione teatrale in attivo, a Casalmaggiore il disavanzo previsto sarà di 47mila euro. Una cifra inferiore, come promesso in sede di presentazione dal sindaco Claudio Silla, dall’assessore alla Cultura Ettore Gialdi e dal direttore artistico del teatro Giuseppe Romanetti, rispetto ai 51mila euro preventivati per il 2012-2013, ma superiore ai 42mila messi a consuntivo sempre per la stessa stagione. La speranza, ovviamente, è di essersi sbagliati in eccesso anche questa volta, ma la risposta arriverà solo a fine stagione.

Vediamo di confrontare ora le singole voci tra il 2012-2013 e il 2013-2014: il cachet per gli spettacoli (comprensivi di laboratori scuole e rassegna amatoriale) si riduce dai 102mila euro di un anno fa ai 77550 euro di quest’anno, anche a causa della riduzione del numero degli spettacoli (tre in meno). Variano di poche centinaia di euro le spese per stampati e pubblicità (all’incirca ferme a 6500 euro), le spese Siae e Charta (10500 euro più o meno fissi), i servizi di pulizie, organizzazione, impianti elettrici, facchinaggio (circa 20mila euro). 5mila euro, infine, saranno investiti in convenzione e personale esterno. Come previsto, il risparmio si ottiene principalmente sulle spese per gli spettacoli in programma.

Interessante anche il “catalogo” delle entrate: 50mila gli incassi previsti tra biglietti e abbonamenti. Si tratta di una cifra approssimativa, che viene calcolata in base alla somma puntuale degli incassi dell’anno precedente. Non a caso, nel 2012-2013 il teatro ha incassato esattamente 49902 euro, dunque è bastato arrotondare per leggero eccesso. A diminuire fortemente è la voce contributo enti: da 46338 euro nel 2012-2013 ad appena 10mila euro per la nuova stagione. Aumentano invece gli sponsor, alla faccia della crisi: 10mila euro di contributi contro i 4mila del 2012-2013. La novità, dato che si tratta di una nuova voce a bilancio, sta nei 3mila euro previsti per le attività dell’assessorato alle Politiche Giovanili, spesa dunque del comune probabilmente in vista di alcune iniziative da svolgere proprio a teatro.

Il totale è presto fatto: 120mila euro di spesa (nel 2012-2013 furono 142447) e 73mila euro previsti di entrate (nel 2012-2013 furono 100241). Il calo insomma c’è stato, in un senso e nell’altro. Resta da capire se, numeri alla mano, la stagione teatrale casalese resterà ancora, per qualcuno, troppo costosa, alla luce della crisi imperante ma tenendo pur sempre conto che si tratta di un bilancio previsionale che, come tale, lascia spazio a qualche possibile discrepanza da verificare il prossimo ottobre.

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