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Casalmaggiore svela
il simbolo della
‘Città del Canottaggio’

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Nella foto, il monumento semi-svelato

Sarà inaugurata ufficialmente sabato, alla presenza dell’assessore regionale Antonio Rossi, del sindaco di Cremona Oreste Perri e il presidente federale Giuseppe Abbagnale, ossia tre massimi esponenti del canottaggio e della canoa italiana a livello olimpico.

Ma il monumento al canottaggio, che appunto da sabato ricorderà a tutti i passanti che da Casalmaggiore arrivano quattro medaglie olimpiche della storia della Nazionale italiana (due ori, un argento e un bronzo), fa già capolino da qualche giorno. E da poche ore, peraltro, ha iniziato a essere scoperto, rivelando colori e forme delle sagome che lo compongono.

Il monumento al canottaggio è composto da quattro figure di canottieri realizzate in ferro colorato di azzurro. Perché proprio quattro e perché proprio di questo colore? Per due motivi, come è facile immaginare: l’azzurro è il colore della Nazionale e anche del fiume Po (almeno il Po che ci piace pensare, non quello inquinato…), quattro invece è il numero magico della barca, il quattro di coppia appunto, che ha accompagnato Gianluca Farina nel 1988 e nel 1992 e Simone Raineri nel 2000 e nel 2008 agli allori olimpici. Quattro, peraltro, a ben vedere è anche il numero di medaglie conquistate dai casalesi alle Olimpiadi (due a testa).

La sagoma della barca, realizzata in parte in ferro e in parte in acciaio cor-ten, ricalca poi i remi (otto in tutto, uno per lato) e la poppa e la prua. Tutto sorgerà in mezzo ad un bel prato verde, che al momento si può solo immaginare. “Ma l’erba crescerà presto, nel giro di 10 giorni si potrà già intravedere” assicurano dalla ditta Zani Tecnoverde di Castellucchio, che ha curato, sotto la direzione lavori del Consorzio Forestale, proprio la parte legata alla piantumazione e alla semina, assieme alla ditta F.lli Aroldi di Casalmaggiore alla Frassati di Canneto sull’Oglio. “Sarà un prato standard, composto da varie erbe come festuca, loietto, poa pratense e agrostide. Gli alberi sono invece carpini, molto resistenti”. All’interno delle sagome che formano i remi verranno posti sassi e ghiaia bianca, molto elegante. L’opera è stata progettata da Giampietro Bara, presidente degli agronomi di Brescia, mentre la realizzazione è da attribuire alla ditta Azzi Ermete di Villanova di Rivarolo del Re, con Silvio Azzi esecutore materiale. Tutti gli altri dettagli di un’opera che serve anche a riqualificare Largo Marinai d’Italia, dove la scultura sorgerà, verranno resi noti sabato: il gran giorno in cui Casalmaggiore diverrà ufficialmente città del canottaggio.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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