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Rugby Viadana, altra
“rumba” europea ma
gran ripresa a Grenoble

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Il Rugby Viadana europeo cresce. Perde, forse anzi straperde, ma cresce. E nella ripresa di Grenoble, seconda giornata del girone di Amlin Challenge Cup, non concede alcun punto ai quotati francesi. Da segnalare prima della partita l’incontro di una delegazione del team, composto da capitan Matteo Minari, Giorgio Bronzini oltre al ds Dimitri Tonni e al dottor Luciano Loatelli, con Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia, al quale è stata consegnata la nuova maglia con il marchio Expo. Maroni si trovava proprio a Grenoble per impegni politici.

Tornando alla gara, a decidere tutto è dunque un primo tempo da incubo per i ragazzi di Rowland Phillips: il finale di 40-7 per i francesi matura tutto nei primi 40′ di gioco. Dopo 13 minuti in particolare Beal e Michallet, con due mete trasformate, hanno già chiuso il discorso, facendo capire ai gialloneri, già sconfitti nettamente dai London Wasps in casa sabato scorso, che vincere in Europa, al momento, è chimera, anche a causa del livello non certo eccelso del campionato italiano.

I gialloneri restano momentaneamente in quattordici al 21′ per un giallo a Minari e Grenoble ne approfitta subito con la meta dell’estremo Michallet, che si ripete: Bezy trasforma e si va sul 21-0. Lo stesso Bezy grazia Viadana al 29′, non trasformando la quarta meta dei locali con Kilioni. Passano quattro minuti e arriva anche la quinta meta, di Beal (stavolta Bezy non è misericordioso e arrotonda sul 33-0).

L’impari sfida prosegue fino alla sesta meta di Kilioni e il 40-0 al 35′ del primo tempo è un colpo durissimo per il morale. Ma a quel punto Viadana si sveglia e giusto al 40′, prima dell’intervallo, rende meno amara la “rumba” quando Du Plessis trasmette a Travagli, che con un buon timing serve Apperley. Keanu dà qualità all’ovale e asseconda la corsa di Yakopo, per l’unica meta (trasformata) ospite.

40-7 a fine primo tempo e 40-7 a fine partita: il sacrificio di un Viadana battuto ma orgoglioso rende onore al merito al cuore del team di Phillips perché a Grenoble non viene concesso alcun punto negli ultimi 40′. E’ una magra consolazione, o forse un piccolo punto di partenza.

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