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Refezione scolastica,
regolamento approvato
dal consiglio comunale

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Nella foto, il pubblico presente alla seduta consiliare di venerdì e alcuni membri della Giunta

Il consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato il nuovo regolamento del servizio di refezione scolastica. Lo ha fatto dopo aver votato, singolarmente, i quattro emendamenti che hanno tenuto banco per oltre un’ora e mezza in sala consiliare nella serata di venerdì, di fronte ad un pubblico formato anche da alcuni membri della commissione mensa uscente e registrando l’assenza dal consesso di Casalmaggiore per la Libertà.

All’assessore alla Cultura e Istruzione Ettore Gialdi è spettata la presentazione del lavoro svolto dall’Ufficio servizi culturali e scolastici, con Roberta Ronda ed Angela Bellini più volte elogiate, in collaborazione con le dirigenti scolastiche e l’Asl per elaborare un regolamento “che vuole essere uno strumento per tutti i soggetti coinvolti nel servizio di refezione”. Gialdi ha ribadito l’importanza della gestione diretta della mensa da parte del comune: un aspetto caratterizzante la realtà di Casalmaggiore, che come ricordato poi dall’assessore ai Servizi Sociali Pierluigi Pasotto “fornisce mille pasti al giorno, oltre centomila in un anno scolastico”, garantendo, per dirla col sindaco Claudio Silla, “un servizio fondato sulla qualità e la sostenibilità”. Il primo cittadino non ha nascosto i trascorsi dialettici, anche piuttosto accessi, con alcuni membri della commissione mensa: e proprio ad essa – che unisce un ruolo di partecipazione democratica ad uno consultivo, di valutazione e monitoraggio del servizio di refezione – si sono rivolti gli emendamenti al regolamento presentato ai consiglieri. Accolte in parte le richieste dei genitori.

Accordo totale sul primo punto: l’elezione della commissione verrà fatta secondo i crismi della democrazia diretta, non solo fra i genitori rappresentanti di classe ma fra tutti i genitori che vorranno candidarsi. Alla richiesta di aumentare il numero dei membri della commissione, inizialmente fissato ad otto (quattro della ‘Marconi’, quattro della ‘Diotti’), si è arrivati ad una soluzione più ampia di dieci (cinque più cinque), anche se le minoranze (su proposta di Matteo Rossi del Listone appoggiata da Filippo Bongiovanni della Lega) hanno votato per aprire la commissione a sedici membri. Più spinosa la questione dell’eventuale incompatibilità di ruoli in seno alla commissione mensa: le minoranze hanno proposto di non prevedere la candidatura per i genitori coinvolti direttamente nella refezione (quindi dipendenti Asl, comunali o della ditta a cui spetta il servizio per appalto) ma alla fine ha prevalso l’apertura incondizionata votata dalla maggioranza (astenuti Claudio Silla e Calogero Tascarella). Sì, infine, all’aggiunta al regolamento proposta dal listoniano Rossi in tema di formazione dei membri della commissione, che oltre ad un corso specifico con l’Asl dovranno seguire le linee guida regionali e nazionali in materia di refezione.

Con questi emendamenti, il nuovo regolamento del servizio di refezione scolastica del comune di Casalmaggiore è stato quindi approvato dal Consiglio.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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