Commenta

Striscione per Vito
a S. Siro, ma burocrazia
lo lascia fuori…

vito-striscione_ev

E’ stata una trasferta senza dubbio speciale quella organizzata dal Milan Club di Casalmaggiore con sede al Bar Italia di piazza Garibaldi. Una trasferta velata da un velo di malinconia e tristezza, oltre che di nostalgia.

Vito Scandariato, titolare del Bar Italia e tifosissimo del Milan morto sabato scorso a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni dopo che un primo ictus lo aveva colpito nel settembre 2012, non andava a San Siro sempre, anche a causa degli impegni di lavoro, ma spesso era presente nei match più importanti del Milan, anche se in qualche caso preferiva viaggiare con mezzi propri. Con i soci del Milan Club collaborava però spesso nell’organizzazione di trasferte ed eventi. Per questo motivo, martedì sera, prima di Milan-Barcellona, i ragazzi del Club hanno voluto ricordare l’amico Vito con uno striscione. Una scelta già percorsa a ottobre 2012, con l’incoraggiamento arrivato sempre “via lenzuolo”: “Non mollare Vito”, c’era scritto su quel primo striscione portato al Meazza.

“Sarai sempre nei nostri cuori” c’era scritto stavolta sul pezzo di tela ricamato con il rosso e il nero. I ragazzi del Milan Club Casalmaggiore non hanno potuto però esporlo allo stadio, perché le regole Figc e Uefa (e una burocrazia in certi casi davvero scandalosa) prevedono che gli striscioni debbano essere comunicati dieci giorni prima al Prefetto della città, in questo caso Milano. Non c’è stato verso, lo striscione non è stato appeso, con grande rammarico, ma la foto ricordo è stata scattata lo stesso: un momento comunitario con il “magone”, prima di assistere a una bella partita che il Milan, per la cronaca, ha pareggiato 1-1 contro uno dei team più quotati del Continente. “Quando veniamo a San Siro” dicono dal Milan Club “non perdiamo mai”. Con un tifoso in più in cielo, poi, lo stellone è garantito…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti