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Santa Chiara, ecco
la tecnica innovativa
contro l’ipertensione

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Nuove frontiere si aprono sulla cura dell’ipertensione, una malattia subdola dalle quale possono derivare conseguenze drammatiche. Lo ha accennato sabato mattina Paolo Bini presidente della Casa di Riposo Busi nell’introdurre una conferenza tecnico divulgativa che si è tenuta presso Santa Chiara dov’erano presenti sindaco e vicesindaco di Casalmaggiore Claudio Silla e Luigi Borghesi.

Paolo Bini per rimarcare la pericolosità e i rischi di questa patologia ha ricordato la scomparsa recentissima di Vito  Scandariato il gestore del Bar Italia deceduto a 51 anni proprio per una gravissima forma di ipetensione che gli aveva dapprima causato un ictus e dopo qualche mese il decesso. Da oltre dieci anni esiste in Italia una nuova tecnica che consente di intervenire là dove i tradizionali farmaci non hanno portato risultati.

A promuovere la conferenza Regina Bini che da anni conosce il chirurgo Bruno Damascelli e che l’ha convinto a venire a Casalmaggiore, primo comune a ospitare un convegno di questo tipo, con la sua equipe per illustrare il metodo che si esegue in pochissimi secondi in anestesia locale. In estrema sintesi si tratta di introdurre un catetere con alla sommità degli elettrodi in grado di arrivare all’arteria femorale e distruggere i nervi malati riportando i pazienti alle condizioni ottimali. Più di cinquecento oramai sono gli strumenti tecnico scientifiche con i quali si possono effettuare questi interventi  che hanno sempre ottenuto risultati brillanti senza alcuna controindicazione.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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