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Casalasca Servizi,
novità sui pannolini e
appello ai “ritardatari”

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Su 6100 utenze totali, “soltanto” 4500 a Casalmaggiore hanno sin qui fatto il loro dovere, ritirando presso l’ufficio ex anagrafe di Casalmaggiore, i nuovi contenitori chippati per il secco messi a disposizione da Casalasca Servizi.

Il fatto è che il 31 ottobre, ossia tra appena tre giorni, la consegna (prevista da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) terminerà. “Siamo partiti molto bene” afferma il presidente di Casalasca Servizi, l’azienda con sede a San Giovanni in Croce specializzata nella raccolta rifiuti Gianni Todeschini “poi la consegna ha rallentato molto nell’ultima settimana. Chiediamo ai ritardatari di passare dal nostro punto distribuzione in piazza Garibaldi, dopo di che valuteremo se approvare una proroga sulla consegna”.

Dopo l’appello, Todeschini e il direttore Emanuele Bernardelli hanno lanciato quella che potrebbe rappresentare un’importante novità. “Una delle domande che più di frequente ci viene posta durante gli incontri che stiamo organizzando in frazione per spiegare il nuovo sistema di pagamento dopo misurazione puntuale dei rifiuti riguarda i pannolini. E’ evidente che chi utilizza pannolini è svantaggiato, perché questo speciale rifiuto rientra nella categoria del secco e va a fare volume, creando la necessità di svuotamenti più frequenti”.

Dunque che fare? “Siamo in contatto con la Farmacia Municipale di Casalmaggiore per favorire un nuovo sistema di pensiero sin dall’acquisto dei pannolini. Vorremmo che gli utenti comprassero infatti pannolini biodegradabili e compostabili. Costano il 20% in più, questo è vero, ma proprio per questo chiederemo alla Farmacia di venderli al prezzo dei pannolini normali, mentre la quota restante verrà saldata a fine anno su fattura da Casalasca Servizi. In questo modo il pannolino bio potrà essere inserito nell’umido, risolvendo il problema e non accumulando volume nel bidone chippato del secco”.

Una soluzione che vale ovviamente solo per chi compra in Farmacia Municipale, non ai supermercati. E un’idea che somiglia molto a quella già adottata per le ecofeste o ecofiere dove, alla presenza di fatture certificanti l’acquisto di stoviglie, posate e tovagliolini bio, Casalasca versava un contributo agli organizzatori.

Il problema rimane però sui pannoloni (quelli usati per gli anziani, in genere, o per disabili con determinati disagi). “In questo caso siamo ancora in alto mare” ammette Todeschini “ma stiamo lavorando con fiducia perché esistono anche pannoloni compostabili, basta andarli a scovare. Non è solo un problema economico, ma anche ecologico: non gettiamo materiale, ma andiamo a recupero, favorendo l’umido rispetto al secco”.

Todeschini e Bernardelli hanno spiegato che in passato, e anche oggi per poche famiglie, è stato sperimentato l’utilizzo di un bidone giallo, particolare, appositamente pensato per i pannolini. “Ma il costo era abbastanza alto, perché l’utente doveva pagare un particolare congegno che sigillasse il bidone, evitando di fare uscire cattivo odore”.

Domanda ovvia: se con la Farmacia dovesse andare male e non si trovasse l’accordo? “L’accordo va ricercato sull’Iva (fissata al 22%, ndr) ma, nel peggiore dei casi, tramite l’Asl potremo avere un quadro preciso di chi usa o meno questi strumenti. Alle famiglie svantaggiate da questo punto di vista restituiremo la somma pagata in eccesso, sfruttando gli sgravi previsti dal Regolamento Comunale”.

Todeschini ha poi tracciato un bilancio sulla situazione della differenziata nell’area servita da Casalasca Servizi. “L’obiettivo è arrivare all’80% su tutti i nostri comuni, 44 in tutto, dei quali 19 considerati virtuosi dall’ultima ricerca di Lega Ambiente. A Casalmaggiore siamo al 71%, alcuni comuni sono sopra l’80% ma non hanno attività produttive, mentre la media complessiva è del 68%, con un recupero di 6 punti percentuali negli ultimi tre anni, dopo l’arrivo in Casalasca di molti comuni del cremonese. Teniamo conto che la Provincia chiede chiede di arrivare al 70% entro il 2020: noi ci siamo già vicini”.

Todeschini ha anche tranquillizzato i cittadini. “La Tares sarà applicata in questi due mesi in via sperimentale, non più obbligatoria. E comunque il costo per i rifiuti non sarà superiore al passaggio, anzi con la misurazione puntuale potrebbe anche scendere”.

La tecnologia peraltro arriverà anche per chi getta l’immondizia al Centro Raccolta di via del Porto. “Chi si rivolge al centro di via del Porto dovrà munirsi della tessera sanitaria Asl regionale per segnalare lo svuotamento”. Dopo un nuovo appello a ritirare i bidoni del secco chippati, Todeschini ha spiegato che, per chi avesse necessità di ritirarne due, l’occasione si ripresenterà dal 20 novembre. “Per ora è possibile anche mettere un sacchetto aggiuntivo sopra al bidone chippato, ma è una soluzione momentanea d’emergenza, in attesa di consegnare nuovi contenitori laddove fossero necessari”.

Nel mentre ricordiamo i prossimi incontri sulla Tares e sul nuovo sistema di raccolta rifiuti: dopo le frazioni già toccate di Agoiolo, Cappella, Vicoboneghisio e Casalbellotto, gli incontri di Casalasca saranno organizzati martedì 29 ottobre alle 21 a Vicobellignano, martedì 5 novembre alle 18.30 a Fossacaprara, mercoledì 6 novembre alle 18.30 a Quattrocase.

Giovanni Gardani

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