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Listone-M5S, non
è un’alleanza, ma c’è
convergenza di idee

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Nella foto uno degli incontri del Listone a Vicomoscano

“Un incontro cordiale, così come gli altri, ad eccezione di quello con la lista Silla dove alcuni nostri delegati hanno detto di non essere stati trattati troppo bene: in questo modo si sono aperte porte e se ne sono semichiuse altre”. Inizia così il resoconto di Carlo Gardani, leader del Listone di Casalmaggiore, riguardo il ritrovo con gli esponenti del Movimento 5 Stelle casalese martedì sera alle 21 a Casa Lana di Vicomoscano. Ma il pensiero del leader listoniano serve anche a fare il punto dopo la fine del primo giro di “consultazioni” in vista delle amministrative 2014.

Sei rappresentanti dei “grillini” di Casalmaggiore (Pietro Dolci, Alessio Aramu, Adamo e Alessandro Manfredi, Orlando Crescimbini e Giampaolo Fattori) si sono confrontati con i vertici del Listone in una riunione di quasi tre ore. “Sono convinto” ha detto Gardani “che questo movimento vada tenuto nella massima considerazione: è innovativo, è formato da molti giovani che stanno dimostrando una grande verginità in politica. Io, pur considerandomi ancora legato agli stereotipi della vecchia politica, riconosco un elemento di novità ottimale in questi ragazzi”.

“I cosiddetti grillini” ha spiegato Gardani “non vanno ascoltati solo perché giovani, ma perché portano avanti quello che la gente comune chiede. Se riuscissero a dare risposte concrete per loro ma non solo per loro, allora darebbero vita ad un’epoca florida. Personalmente capisco ma non condivido il lavoro rivoluzionario e di distruzione dei loro due guru (Grillo e Casaleggio, ndr), ma altrettanto onestamente dico che noi siamo un movimento che vuole costruire e riallacciare rapporti, non rompere”.

Per questo motivo a Vicomoscano si è parlato soprattutto della situazione casalese e non di quella romana. “In generale” prosegue Gardani “il Movimento 5 Stelle ha avuto il grosso merito di avere riportato molte persone al voto. Il tutto portando avanti una rivoluzione culturale che vuole abbattere tutti i privilegi della politica: la rivoluzione non va fermata, sarebbe la fine dei 5 Stelle, ma deve essere più costruttiva”.

Si è parlato di Casalasco, rilanciando il patto già esposto alla Lega di fare tornare Casalmaggiore al centro. “Il nostro comune” hanno condiviso le due parti “deve tornare a ricoprire un ruolo carismatico, mettendosi al servizio e mettendo da parte il campanile: solo così darebbe e riceverebbe benefici da questo spirito di servizio”.

Non è tutto. “Ho letto la Carta di Firenze, documento chiave del Movimento 5 Stelle dell’8 marzo 2009” ha spiegato Gardani “e ho ritrovato quasi tutti i temi del nostro programma listoniano datato autunno 2008: acqua pubblica, rifiuti zero, verde urbano, stop al consumo del suolo, via al piano mobilità disabili, utilizzo delle fonti rinnovabili, efficienza energetica. Su tutto questo sfondano una porta aperta”.

E’ stato trattato anche il problema mensa (“dove si è risolto poco, a nostro avviso” hanno spiegato le due parti), mentre per i 5 Stelle la tangenziale resterà un sogno, “perché non ci sono fondi da investire e manca anche la volontà politica”.

In conclusione, alleanza possibile? “I temi sono simili” spiega Gardani “siamo due gruppi di cittadini e non di politici dunque una certa affinità elettiva si è registrata. Probabilmente ognuno correrà per conto suo, perché nessuno vuole fagocitare l’altro. Dato che però siamo per favorire questi ragazzi affinché entrino in modo ancora più concreto nella politica attiva, potremmo parlare di un patto d’onore tra persone oneste: in sostanza, un gruppo favorirà l’altro in caso di…”.

Lascia la frase in sospeso, Carlo Gardani, ma l’impressione è che il flirt, in vista delle prossime amministrative, sia possibile. Non è detto che sia un’alleanza o una corsa a braccetto. Ma un appoggio convinto, questo sì. Anche perché nel 2014 il ballottaggio potrebbe essere un’ipotesi abbastanza concreta…

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