Il jazz di Pierluigi Alessandrini rivive a Casalmaggiore
Sabato 16 maggio all’Auditorium Santa Croce di Casalmaggiore incontro musicale-letterario dedicato al saxofonista e compositore Pierluigi Alessandrini con il Duke Ellington Trio e letture dal vivo
Sabato 16 maggio alle 17, presso l’Auditorium comunale Santa Croce di Casalmaggiore in Via Porzio 5, si terrà un incontro musicale-letterario in ricordo di Pierluigi Alessandrini (Viadana, 17 giugno 1955 – Parma, 3 maggio 2016), saxofonista, compositore e figura significativa del panorama musicale jazz italiano.
L’appuntamento vedrà la partecipazione del DET – Duke Ellington Trio, composto da Stefano Menato, sax alto, Luigi Storchi, sax tenore, e Alessandro Creola, sax baritono. Il programma musicale sarà dedicato alle composizioni di Alessandrini.
La parte letteraria sarà affidata alle letture di Elisa Riva ed Erminio Zanoni, con testi di Italo Calvino, don Primo Mazzolari, Marzio Zaini e Massimo Negri. Musica e parola concorreranno a delineare un ritratto non soltanto artistico, ma anche umano e culturale, di un musicista che ha lasciato una traccia profonda nella vita musicale locale e nazionale. L’incontro, ad ingresso libero, intende dunque rendere omaggio a una personalità musicale ricca e appartata, capace di unire rigore formativo, passione jazzistica, impegno didattico e forte radicamento nel territorio.
PIERLUIGI ALESSANDRINI
Pierluigi Alessandrini iniziò la propria formazione musicale giovanissimo, frequentando dai 15 ai 18 anni un corso di orientamento musicale tenuto dal maestro Mussini del Conservatorio di Musica di Parma. Dal 1974 al 1991 proseguì gli studi attraverso numerosi corsi di carattere jazzistico, tra gli altri con S. Rigon, P. Jeffrey, F. Strozier, J. Henderson e D. Liebman. Nel 1987 conseguì il diploma di saxofono al Conservatorio di Parma sotto la guida di M. Ferraguti, affiancando allo studio dello strumento quello dell’armonia e dell’orchestrazione, in particolare della strumentazione per banda, con E. Ballotta, W. Proni, E. Ghezzi e B. Mussini. Nel 1988 ottenne inoltre il diploma di Expert of Music della CEE.
Saxofonista di impronta schiettamente jazzistica, Alessandrini fu leader del Trio Duke Ellington di saxofoni, formazione con la quale ottenne importanti riconoscimenti grazie al brio stilistico delle proprie composizioni. Nel 1989, con il brano Studio Uno, tratto dai 5 Etudes, conseguì il I premio al Concorso nazionale di composizione Nuove Proposte Musicali, bandito dalla RAI.
La sua attività concertistica si sviluppò in molteplici direzioni: dal trio di saxofoni con Ferraguti e Ribichini, con musiche di Ibert, Beethoven, Mozart, Lewis e proprie, all’Ottetto diretto da Giorgio Gaslini, con il quale eseguì L’opera da tre soldi, fino all’ensemble di saxofoni Hello Mr Sax, diretto da M. Marzi. Collaborò inoltre con l’Accademia Filarmonica “Martini” di Parma in opere di Gershwin e Stravinskij, e con l’Orchestra del Teatro di Genova in pagine di Prokof’ev.
Con il Trio Duke Ellington incise nel 1988 Blues, contenente musiche di propria composizione, per l’etichetta Naima jazz club 001, e nel 1989 il disco Gruppo Musicisti Jazz, sempre con proprie musiche, per l’etichetta GMJ 001. A queste incisioni seguì un’ulteriore e preziosa produzione discografica.
Accanto all’attività artistica, Alessandrini svolse anche un intenso lavoro didattico e culturale. Collaborò con l’ASI per la sezione jazz e musica elettronica della rivista Il sassofono. Dal 2012 fu docente della masterclass La sezione dei saxofoni nella big band jazz presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma; fu inoltre docente e supervisore della SSIS dell’Università di Modena e, per molti anni, preside della Scuola Media di Sabbioneta, fino al ritiro per motivi di salute nel 2013.