Cicognara, proposta di restyling per Piazza Don Primo Mazzolari
Nuova pavimentazione, arredo urbano e spazi per eventi: Viadana Democratica illustra il progetto della coalizione di Fabrizia Zaffanella per il restyling della piazza di Cicognara
Un progetto di riqualificazione per restituire nuova centralità a Piazza Don Primo Mazzolari e creare uno spazio più vivibile e adatto all’aggregazione. È questa la proposta illustrata da Viadana Democratica – e condivisa con le altre formazioni civiche dello schieramento a supporto di Fabrizia Zaffanella – che punta l’attenzione sul possibile restyling dell’area antistante la chiesa di Cicognara.
Per la frazione di Cicognara, la civica ha immaginato un intervento di riqualificazione della piazza sviluppato con il supporto di professionisti. Ad illustrare la proposta è Silvio Perteghella, portavoce della lista: “Affidandoci ai consigli di professionisti del settore, abbiamo così ipotizzato di creare un unico piano di pavimentazione con un’unica tipologia di materiali tra l’attuale sagrato della Chiesa e la strada che costeggia le abitazioni ed il ristorante”.
L’idea progettuale prevede anche la riqualificazione dell’area verde laterale al sagrato e l’inserimento di fioriere removibili sulla pavimentazione della piazza, così da consentire il normale transito delle auto ma anche la possibile chiusura temporanea dello spazio pubblico in occasione di eventi culturali, musicali o fieristici.
“Per migliorare la vivibilità nel nostro comune, è importante perseguire bellezza e utilità in ciò che si realizza – prosegue Perteghella –. Questo è solo un esempio e non significa che ci sia la volontà di investire esclusivamente su Cicognara, ma su tutte le frazioni e sul centro cittadino”.
Nel documento la lista sottolinea inoltre il ruolo economico di Cicognara: “È la frazione con il Pil più alto dopo Viadana capoluogo. Vi sono state molte iniziative immobiliari nel corso dei decenni che hanno portato molte risorse in termini di oneri di urbanizzazione nelle casse comunali, ma il Comune da parte sua nella frazione ha realizzato pochi investimenti su spazi e luoghi pubblici di aggregazione”.
Sulle possibilità di intervento da parte dell’ente locale arriva infine una precisazione: “Il sagrato della Chiesa è di proprietà della Curia, ma le amministrazioni comunali potrebbero comunque aprire un dialogo per la realizzazione di un progetto di questo tipo”.
