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Casalmaggiore ricorda
le forze armate e
i caduti per la bandiera

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Casalmaggiore ha celebrato il giorno nazionale della Vittoria e delle Forze Armate in anticipo rispetto al calendario, che prevede la ricorrenza, istituita nel 1922, per il 4 novembre di ogni anno. Approfittando della festività domenicale, il comune ha deciso di anticipare di 24 ore la celebrazione.

Gli esponenti dell’esercito, delle forze dell’ordine e le istituzioni politiche, oltre ad alcuni esponenti della Protezione Civile e della Pro Loco maggiorina, si sono ritrovate assieme ad una buona folla di cittadini davanti alla Casa del Mutilato di via Bixio, da sempre tappa di partenza di queste cerimonie. Due corone di fiori sono state trasportate e accompagnate, assieme al corteo, dalla banda dell’Estudiantina, che ha suonato alcune delle principali canzoni patriottiche, tra le quali spiccavano ovviamente l’Inno di Mameli e La leggenda del Piave, quest’ultima particolarmente legata alla Prima Guerra Mondiale (il 4 novembre che si festeggia è quello del 1918).

Il corteo dopo avere percorso via Bixio, ha deviato in via Martelli, poi in via Cavour, via Guerrazzi e via Vittorio Veneto. Da lì l’arrivo al Duomo di Santo Stefano, dove tutti i gonfaloni sono idealmente stati benedetti da don Alberto Franzini, che assieme a don Marco Notarangelo ha celebrato la messa dedicata appunto alle forze armate.

All’uscita dalla chiesa, sempre scortate dall’Estudiantina, le due corone sono poi state trasportate davanti al monumento ai Caduti dell’Isola Bella, dove l’Inno di Mameli e il Silenzio hanno risuonato in un’atmosfera molto composta. La corona è stata posata con il saluto del sindaco Claudio Silla, poi il corteo, passando dalla piazza Garibaldi (con piccolo disguido dovuto ad un filo elettrico che penzolava dall’alto ed è stato alzato per permettere alla folla di poter procedere senza pericolo), è arrivato in comune. Le giostre della Fiera di San Carlo si sono fermate al passaggio della seconda corona di fiori, depositata dopo la parte iniziale della scalinata del municipio.

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