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Rugby Viadana,
il riposo dei guerrieri
Zanichelli fa il bilancio

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Sesto turno di campionato con il Viadana che osserva un turno di riposo chiudendo di fatto il primo blocco di partite con la conseguente possibilità di un mini-bilancio firmato dall’Amministratore unico del club Antonio Zanichelli.

Il dirigente giallonero prova ad andare più in profondità, oltre ai risultati, per cercare di consolidare gli aspetti positivi e tracciare il solco giusto in quelle situazioni in cui il Viadana è parso distante da un livello di rugby più consono alle proprie possibilità. “L’inizio della stagione è stato decisamente in salita, abbiamo dovuto metabolizzare qualche cambiamento, la rilevanza della partecipazione all’Amlin Cup ha un’incidenza consistente e qualche infortunio come quello di Jack Gilding, sono tutti fattori che hanno condizionato il nostro start. Nulla di irreparabile, ovviamente, ma dobbiamo ritrovare la nostra identità e giocare con quella cattiveria agonistica che non abbiamo visto né contro gli Wasps né a Padova. Sono convinto che riusciremo a trovare in breve tempo il giusto equilibrio tecnico e tattico che ci permetterà di tornare sui nostri livelli con molta attenzione sia alla fase difensiva che nell’attuazione delle strutture in attacco. E fin qui gli accorgimenti da apportare per migliorare la rotta, ma ovviamente – continua il dirigente viadanese -, ci sono anche degli aspetti positivi come il momento che stanno attraversando, per citare un paio di esempi, il terza linea Du Plessis, forgiato nel nostro settore giovanile e poi tornato in giallonero con un primo scorcio di stagione di buon livello ed il seconda linea Horn, anch’egli molto positivo in queste prime battute. Voglio però ampliare il respiro delle mie riflessioni e vedere la squadra in generale. Il potenziale a nostra disposizione mi fa stare tranquillo, purtroppo siamo stati in grado di esprimerlo solo a tratti, quindi confido nell’incisività della nostra squadra nel momento in cui i meccanismi inizieranno a girare coordinati e coesi. Il gruppo può ripercorrere quanto fatto lo scorso anno, ma dobbiamo essere noi per primi a crederci”.

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