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Concass, sì dei sindaci
al nuovo statuto: da
consorzio ad azienda

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Nella foto, gli uffici del Concass

L’unanimità dei sindaci ha votato sì al nuovo statuto: il Consorzio Casalasco Servizi Sociali di Casalmaggiore diverrà azienda speciale consortile. Si tratta di un cambiamento dettato da una precisa richiesta normativa, che non cambierà il nome del Concass e, per quanto evidenziato dall’assemblea dei sindaci di venerdì sera, non modificherà anche l’unione d’intenti che ha sempre caratterizzato il consorzio.

Cosa cambia in concreto? L’azienda diventa ente strumentale dei comuni per la gestione dei servizi sociali: ai comuni spetterà l’organizzazione, al Concass la gestione dei servizi (una sorta di braccio operativo). Il consiglio di amministrazione sarà formato da soli tecnici che non ricoprano (o abbiano ricoperto nei due anni precedenti) cariche amministrative pubbliche (attualmente invece nel Cda siedono i sindaci). A decidere sarà la maggioranza qualificata dei consiglieri: i voti avranno un peso differente in base alla quantità di abitanti dei comuni che il singolo consigliere rappresenta. Non solo: alla maggioranza qualificata servirà aggiungere il consenso di almeno 11 comuni sui 21 complessivi per rendere effettiva una decisione.

Il cambio da consorzio ad azienda speciale consortile dovrà essere approvato dai consigli comunali dei 21 enti che compongono il Cda del Concass: la trasformazione dovrà essere eseguita entro fine 2013.

“Questo passaggio dovuto – spiega Katja Avanzini, direttrice del Concass – ci consentirà di svolgere al meglio la funzione di strumento per i comuni e di non essere vincolati al patto di stabilità al quale sono sottoposti gli enti locali”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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