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Lite tra un operatore
ecologico e rom
per cassonetto rifiuti

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Che il mondo sia diventato più litigioso, è sotto gli occhi di tutti e basterebbe osservare quante udienze vengono portate avanti dai vari Giudici di Pace, anche nelle nostre zone. Che però si possa arrivare a litigare e ad alzare la voce anche per un cassonetto dei rifiuti, beh, questo non ce l’aspettavamo.

E il bello (o il brutto, fate vobis) è che non si tratterebbe della prima volta: l’ultimo episodio che vi riportiamo è accaduto martedì attorno alle 10.30 a Casalmaggiore, nella zona di via al Porto, dove si trovano sia la piazzola ecologica per i rifiuti più ingombranti, sia il campo nomadi, da pochi mesi divenuto un quartiere casalese a tutti gli effetti.

Qui un operatore della Casalasca Servizi, azienda deputata al ritiro dei rifiuti e poi allo smaltimento o al riciclaggio degli stessi, stava raccogliendo alcuni rifiuti di grosse dimensioni sul camioncino della ditta, per ripartire in direzione San Giovanni in Croce. Ha notato ad un certo punto che due rom provenienti dal quartiere che si trova a poche centinaia di metri dalla discarica, stavano armeggiando con un altro contenitore dei rifiuti, che contiene elettrodomestici guasti o comunque non più utilizzati dai proprietari, che hanno deciso di disfarsene.

Quando l’operatore ha fatto notare che quel cassonetto doveva restare chiuso, ha subito qualche ingiuria da parte dei due uomini e da lì è nata una discussione accesa nei toni, ma per fortuna rimasta solo verbale. Alla scena ha assistito dalla strada una signora che, spaventata e temendo che la situazione degenerasse, ha subito contattato la polizia locale. Come è stato riferito da alcuni testimoni, purtroppo non è la prima volta che questi spiacevoli episodi si verificano in quella zona: probabilmente i rom intendono riciclare elettrodomestici o altro materiale che viene scartato, ma non lo fanno evidentemente nei modi e con i sistemi previsti dalla legge.

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