Commenta

Argine casalese, lavori
imminenti: l’Aipo pensa
anche al tratto est

argine-ev

Nella foto, il tratto di argine nei pressi della chiesa di Santa Maria

Il giorno preciso di apertura del cantiere non è ancora dato sapersi, ma il momento tanto atteso dovrebbe essere ormai imminente: è dal 2007 ormai che Casalmaggiore attende l’intervento dell’Aipo per ingrossare e innalzare l’argine maestro, ora dovremmo esserci.

I lavori riguarderanno il tratto ovest comunale, che va da Vicobellignano (Chiesa di Santa Maria) sino ad Agoiolo. Un lembo arginale chiuso al traffico, battuto da ciclisti, pedoni e appassionati della corsa circondati da golena e campagna.

Il manufatto, di proprietà dell’Aipo, necessita di cure ormai da parecchio tempo, in entrambe le diramazioni casalasche: quella verso Martignana di Po, ad ovest, e quella verso Viadana, ad est, oltre il ponte sul Po. Su quest’ultima l’Agenzia Interregionale del fiume Po intervenne nel corso dell’amministrazione Toscani, che vedeva nell’attuale sindaco Claudio Silla l’assessore ai lavori Pubblici. Un’operazione che incontrò molti problemi postumi, da cedimenti del terreno a buche nell’asfalto che indussero togliere il cemento sulla parte di argine riservata alla ciclovia.

La novità, che lo stesso Silla comunica, riguarda l’intenzione dell’Aipo di aprire sì il cantiere per le operazioni tecnicamente denominate di ‘ingrosso’ (sul bancone, quindi verso l’abitato e non verso la golena) e ‘innalzamento’ (nei pressi di Santa Maria) del manufatto arginale tra Vicobellignano ed Agoiolo, ma, nel caso di coperture economiche adeguate, anche di mettere mano al disastrato tratto est, dalla canottieri Eridanea a Roncadello. Questa la volontà dell’ingegnere capo Marco La Veglia rivelata dal sindaco di Casalmaggiore. Per ora, l’unico dato certo sono i 650mila euro complessivi che l’Aipo ha a disposizione per i lavori sull’argine maestro casalese.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti