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Viadana, Fava parla
del distretto bio:
“Ora idee dal territorio”

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Nella foto, l’incontro in auditorium Gardinazzi a Viadana

A chi non piacerebbe consumare ogni giorno cibi sani e genuini? Per questo la proposta di creare un distretto territoriale a tutela di una agricoltura biologica non può che creare interesse e adesione totale. In realtà anche su questo argomento emergono opinioni e pareri divergenti, così come accade per molte delle idee che devono passare sotto il controllo della politica nel nostro Paese.

Eppure il progetto del distretto biologico in Lombardia fa parte di un’iniziativa del Partito Democratico che l’assessore regionale della Lega Gianni Fava ha accolto senza riserva, come ha spiegato lunedì sera all’Auditorium dell’Itc a Viadana. Fava ha respinto con decisione l’insinuazione avanzata da una coltivatrice biologica di Commessaggio, secondo la quale le istituzioni avrebbero già deciso regole e parametri per la costituzione di tali distretti. “Non è vero niente” ha spiegato Fava “e noi aspettiamo le vostre idee, ricordando però che non si può pensare ad un’agricoltura chiusa in se stessa senza tener conto che il mondo corre in avanti”.

L’osservazione era rivolta alla richiesta di creare distretti rurali limitati al territorio casalasco-viadanese con una eventuale estensione alla zona asolana e con nessun collegamento con l’agro industria colpevole di determinare i prezzi al ribasso. Una osservazione, quella di una scarsa remunerazione, ripetuta  da diversi produttori in sala cui è andato il sostegno degli altri relatori, da Marco Carra, al sindaco di Viadana Giorgio Penazzi, all’assessore provinciale all’Agricoltura di Cremona Gianluca Pinotti (che ha riferito dell’adesione del collega mantovano Maurizio Castelli, assente per precedenti impegni) e di Giuseppe Torchio, presidente del Gal Oglio Po.

Quest’ultimo ha osservato come sia necessario coniugare il biologico con le acque, per irrigare i campi lanciando indirettamente una critica al Consorzio Navarolo. “Il mercato e i consumatori sono in espansione e l’opportunità di puntare sui  prodotti bio, garantendone i giusti vantaggi economici, è più che mai interessante” è stato in sintesi il messaggio uscito dalla riunione di Viadana cui ne seguiranno altre da qui a primavera per ricevere il sostegno economico e organizzativo da parte della Regione Lombardia.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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