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Cornicione giù:
ecco l’ordinanza, ma
si escludono denunce

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Nella foto, i detriti e l’ordinanza

Il giorno dopo le macerie sono illuminate dal sole, via Cairoli è rimasta chiusa al traffico, pochi curiosi passeggiano e osservano stando al di qua delle strisce rosse e bianche che la polizia locale ha subito tracciato per isolare la zona. Manca per ora ancora il referto dei vigili del fuoco che chiarirà i motivi del cedimento del cornicione della casa dell’ex sindaco Amerigo Orioli, oggi disabitata e di proprietà di G. R. di Casalmaggiore. Comunque sia, anche in assenza di documenti ufficiali, è facile desumere perché, sotto il peso degli anni e dell’incuria, quel cornicione ha ceduto.

Non si è invece fatta attendere l’ordinanza da parte del comune di Casalmaggiore compilata dal sindaco Claudio Silla e dal geometra comunale Giorgio Lipreri, che ordina (e qui citiamo direttamente dal testo) “che è fatto divieto, con effetto immediato e in via temporanea, accedere agli immobili parzialmente crollati, al civico 81 e 83; di verificare la stabilità delle strutture poste in aderenza (ovvero le case adiacenti, ndr); di provvedere alla messa in sicurezza dei fabbricati provvedendo alla demolizione completa di tutte le parti in precarie condizioni di staticità e la verifica delle parti confinanti e la rimozione di tutto il materiale che ostacola la viabilità su via Cairoli”.

In caso di inadempienza, interverrà, si specifica, l’autorità giudiziaria. E a tal proposito, si registra, da parte degli organi competenti, un parere abbastanza unanime che tende ad escludere denunce o sanzioni amministrative verso il proprietario dell’immobile, che avrebbe sistemato in modo solo sommario l’immobile, dopo che una prima ordinanza era stata emanata dal comune già la scorsa estate. Cristiano Spadano, capitano dei carabinieri di Casalmaggiore, spiega che “saranno portate avanti verifiche, ma le legge in questo senso è abbastanza specifica e molto particolare”; Silvio Biffi, comandante della polizia locale chiarisce che “prima di prendere provvedimenti, si aspettano i documenti da parte dei vigili del fuoco di Cremona”; Claudio Silla illustra invece che “la seconda ordinanza, disposta questa mattina (mercoledì, ndr), dovrebbe essere sufficiente: mi risulta che il proprietario abbia già fatto attivare una ditta per rimuovere i detriti e sistemare la struttura”.

Quel che è certo è che via Cairoli resterà chiusa al traffico: chi dovrà accedere, o perché residente o perché ha un’autorimessa in quella via, potrà farlo, contromano, arrivando da via XX settembre, ovviamente solo per il periodo di chiusura della strada. Per tutti gli altri, invece, il passaggio sarà interdetto fino a nuovo ordine, ossia finché non saranno rimosse le transenne.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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