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Cittadini e sicurezza:
affollato incontro a
San Martino dall’Argine

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Nella foto, l’affollato incontro pubblico a San Martino dall’Argine

Tantissimi presenti venerdì sera a San Martino dall’Argine per la riunione indetta dal sindaco Alessio Renoldi sulla questione della sicurezza e come difendersi dai ladri. A cercare di portare un po’ di serenità negli animi della gente scossa da un’autentica ondata di furti in varie abitazioni, Gianluca Greco primo dirigente divisione Polizia anticrimine della Questura di Mantova e per i carabinieri il tenente Colonnello Aniello Mautone comandante operativo di Mantova (dal 3 dicembre prossimo) e il comandante della Compagnia di Viadana Antonino Chiofalo, oltre ad altri carabinieri e agenti di polizia locale.

Attraverso proiezione di diapositive sono stati indicati quali sono i reati più comuni addebitabili a diverse categorie di ladri a seconda dell’orario in cui agiscono e della tipologia del colpo portato a segno. La raccomandazione è stata quella di tenere sempre in considerazione semplici ma importanti regole come quella delle porte ermeticamente chiuse, di lasciare accese le luci di casa e di mantenere un buon rapporto coi vicini in maniera da scambiarsi reciprocamente informazioni su movimenti strani attorno alla casa, di auto sospette e altri particolari da comunicare sempre alle forze dell’ordine, specialmente i Carabinieri, autentici guardiani del territorio a disposizione 24 ore su 24.

Il dibattito si è acceso quando la parola è passata al pubblico con le testimonianze dirette di quei cittadini che avevano provato sulla propria pelle l’esperienza paurosa di un contatto diretto con i malviventi che avevano violato la loro abitazione. E qui è sorto un altro problema relativo alla questione della legittima difesa con il colonnello Mautone che ha ricordato come la violenza contro la persona sia un reato sempre perseguibile: “In trent’anni di carriera per mia fortuna non ho mai dovuto usare l’arma e solo l’idea che possa succedermi un giorno è un’ipotesi che mi terrorizza”. Il capitano Chiofalo invece ha raccontato dei guai passati dal suocero per non avere custodito bene i suoi fucili rubati dall’abitazione privata.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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