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“Impossibile non essere
tuo amico”: Commessaggio
piange Giuseppe Civa

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Nella foto, il feretro portato dagli amici e, a destra, Giuseppe Civa

Un uomo con la ‘U’ maiuscola, col volontariato nel Dna, speciale, stimato, disponibile, solidale, che amava ed era orgoglioso della propria famiglia. Era legato a Commessaggio, alla comunità di un comune che nel pomeriggio di martedì l’ha salutato per l’ultima volta. Per chi lo conosceva, era questo e molto altro Giuseppe Civa, 60enne deceduto sabato scorso in seguito ad un incredibile incidente a poche decine di metri dalla parrocchiale di Sant’Albino, che ne ha ospitato le esequie.

Troppo piccola la chiesa di Commessaggio per contenere l’affetto delle tante persone che hanno voluto esserci, nel corteo funebre prima, coi gonfaloni di comune, Pro Loco e Avis davanti al feretro, e all’estremo addio del compianto volontario poi. A dipingere il ritratto di Giuseppe Civa, i ricordi del presidente della Pro Loco, Federico Agosta Del Forte, del sindaco Andrea Sanfelici, e dei parroci don Emilio Merisi, don Virginio Morselli e don Mario Martinengo.

Di fronte a centinaia di persone, rivolgendosi ai famigliari, alla moglie Aurora, ai figli Silvia e Davide ed al fratello Mario, proprio don Emilio ha proposto di devolvere tre quarti dell’offertorio agli alluvionati della Sardegna, onorando la memoria del 60enne che ha perso la vita in una tragica fatalità mentre era impegnato nei preparativi di un gazebo per la vendita di fiori in favore dei comuni sardi colpiti dal maltempo. Era così, Giuseppe Civa, sempre pronto ad offrire il proprio aiuto al prossimo.

Tante persone hanno espresso la loro stima nei suoi confronti: ha sottolineato Agosta Del Forte nel suo intervento. C’era sempre, per organizzare feste, allestire mostre, realizzare iniziative di solidarietà. Dal 1976 era entrato a far parte dell’Avis, nel quale ricoprì anche la carica di consigliere. Avrebbe donato il proprio sangue, domenica scorsa. “Ti diciamo grazie. Qui c’è ancora bisogno di te”: ha concluso Agosta Del Forte. “Passo e chiudo” è stata la citazione di un modo di dire di Giuseppe Civa riportata nell’intervento di Alessia Agosta Del Forte, che ha letto il commovente ricordo del 60enne scritto da un amico. Uno dei tanti che ha avuto modo di apprezzare “la calma, la pacatezza, l’indole gioviale”. “Era impossibile non essere tuo amico”.

“L’amministrazione comunale di Commessaggio dedicherà uno spazio di gioia a Giuseppe Civa, che possa ricordarlo per sempre”: ha annunciato il sindaco Andrea Sanfelici. Anche i parroci don Virginio Morselli e don Mario Martinengo hanno preso la parola per dedicare a Civa l’ultimo saluto, esprimendo vicinanza a parenti ed amici di un uomo che durante la sua esistenza ha trasmesso valori profondi. Come detto dal sindaco Sanfelici, più della “tragedia di un giorno, ricordiamo il sole di una vita”, quella di Giuseppe Civa, spesa spesso e volentieri per gli altri.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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