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Gussola, comune nel
mirino: minoranze
vanno all’attacco

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Nella foto, la fine della ciclabile di Martignana di Po ed il comune di Gussola

Le minoranze di centrosinistra in seno al Consiglio di Gussola tornano sulla questione relativa alla ciclabile della discordia, quella che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare sul lato destro della strada provinciale 85 in direzione Martignana di Po e non dalla parte opposta ove si arriverebbe a ricongiungere l’opera con la ciclovia già esistente nel comune limitrofo.

‘Gussola che Cambia’ e ‘Lavoriamo per Gussola’, coi rispettivi capigruppo Pier Luigi Franchi e Mirko Fortunati, firmano un duro comunicato preannunciando l’avvio della raccolta firme contro la messa in cantiere della ciclabile e criticando duramente molte delle scelte fatte dall’amministrazione comunale di centrodestra guidata da Marino Chiesa.

Relativamente alla nostra presa di posizione su come l’Amministrazione intende realizzare la ciclabile in direzione di Martignana Po – scrivono i gruppi di minoranza – ed in relazione alla replica del sindaco che non ha nessuna difficoltà a definirci incompetenti ed in malafede, vorremmo ribadire alcuni concetti. Allo scopo preghiamo il sindaco in primis e tutta la cittadinanza ad andare a recuperare il giornalino distribuito dall’Amministrazione prima di Natale 2009 (ribadiamo duemilaenove ben quattro anni fa non certo in periodo di campagna elettorale) dove nella parte riservata alla minoranza “Gussola che Cambia”, furono sollevate le stesse perplessità per quanto riguarda ubicazione e sicurezza della ciclabile, confermando già da allora le stesse motivazioni logiche e di buon senso.

Il Sindaco dovrebbe spiegare che i fondi destinanti all’opera, rivenienti da una convenzione liberamente stipulata con un privato in compensazione alla realizzazione della Centrale a Biogas, quando entrano nella disponibilità del Comune sono soldi pubblici e come tali vanno trattati ed utilizzati. Purtroppo come è sempre accaduto in questi cinque anni, sulle questioni importanti, le opinioni delle minoranze non vengono  prese in considerazione. Pur nel  rispetto dei rispettivi ruoli, collaborare per noi vuol dire condividere e partecipare con la propria opinione alla formazione delle decisioni e non accettare  supinamente tutto quanto a scatola chiusa visto che sono argomenti che riguardano tutti i cittadini, dovrebbero essere condivise e soprattutto discusse vedi come esempio la centrale. E quindi viene difficile accettare le accuse, anche offensive, che ci vengono mosse. Specialmente quelle di incompetenza!

Noi abbiamo una visione diversa dell’incompetenza, per noi si è incompetenti nel momento in cui si collezionano di continuo multe, che paga la collettività per la mancata messa a norma del depuratore; si è incompetenti nel momento in cui non si asfalta un metro di strada da anni e tutti vedono in che stato sono le vie; si è incompetenti nel momento in cui si rinuncia al fotovoltaico finanziato al 50% a fondo perduto, considerato strategico dalla maggior parte dei comuni italiani, si è incompetenti nel momento in cui si aspetta l’intervento del “privato” per sistemare i tetti delle scuole deteriorati da anni; si è incompetenti nel momento in cui si spendono 300.000 Euro per la piazza lasciando i pali della luce ad intralcio dei parcheggi; si è incompetenti nel momento in cui anziché cercare soluzioni si cercano giustificazioni (prima del 31/12/2012 non c’erano i soldi, ora c’è il patto di stabilità)… e tutto questo con un bilancio comunale che negli ultimi quattro anni ha evidenziato avanzi di amministrazione mai inferiori ai 100.000 Euro per cui probabilmente qualche cosa si poteva fare.

Vogliamo infine sottolineare che la malafede sta in chi non si ricorda nemmeno delle osservazioni fatte dalle minoranze in tempi decisamente non sospetti; ed è questa mancanza di considerazione quello che veramente offende.

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