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Arces salva tre rumeni,
costretti a dormire
al freddo da 7 giorni

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L’aiuto dell’Arces ha contribuito a salvare da una situazione di profondo degrado tre cittadini rumeno, residenti in Emilia ma che lavoravano a Viadana, che dopo avere perso l’impiego da quasi una settimana dormivano presso la stazione dei pullman.

“L’ottima sinergia di collaborazione tra Assessorato alle nuove povertà diretto dall’assessore Carmine Tipaldi, il Presidente della Consulta del volontariato Marilena Flisi, coaudiuvati dall’Associazione Arces di Viadana presieduta in campo dal giovane Cav. Giuseppe Guarino” si legge nel comunicato dell’associazione stessa “ha permesso di risolvere nella giornata di martedì uno dei numerosi casi di disperazione presenti anche nella realtà viadanese”.

“A causa di un licenziamento” prosegue il comunicato “due uomini e una donna, senza denaro, abitazione e senza nulla da mangiare, sono stati costretti dalla sfortuna a vivere per terra al ghiaccio di questi giorni di intenso freddo, pur avendo delle coperte e vestiti generosamente offerti da qualche cittadino, che per caso ha osservato il luogo dove silenziosamente sostavano queste tre persone che lavoravano in un’azienda di Viadana ma residenti in Emilia.

Appena giunta la segnalazione d’allarme da parte di alcuni concittadini, i volontari dell’Arces si sono subito attivati con una piccola task force, con tanta forza di volontà che da sempre li contraddistingue in questo campo, e si sono prodigati immediatamente rifocillando non solo con alimenti, ma confortando moralmente queste persone. Non è mancata la pronta risposta dell’Assessore Tipaldi e della signora Flisi nel trovare la provvisoria e opportuna sistemazione in una casa di accoglienza della zona. I volontari hanno provveduto con i propri mezzi ad accompagnarli presso la casa che li ospiterà per i prossimi giorni”.

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