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Il gregge e il pastore,
sempre irresistibile
il loro fascino in Pianura

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Le pecore continuano ad esercitare un fascino irresistibile sull’argine del Po a Casalmaggiore. Non c’è giorno che non ci sia gente che non accosti la macchina sul lato per scendere e avvicinarsi al giovane pastore bergamasco. Al punto che si è dovuto stendere una rete di protezione anche per evitare che il gregge possa invadere la strada che pur essendo arginale è molto frequentata da auto, moto e biciclette.

Il pastore, ai bordi della scarpata, con pazienza risponde a tutte le domande e curiosità che gli vengono poste. Dove dorma, come si ripari dal freddo, quanto ricavi dalla lana e dal latte di asina che le mamme però preferiscono acquistare in farmacia a 14 euro al litro non è dato sapere. “E’ un mestiere duro ma che si fa volentieri se c’è passione” spiega all’ennesimo cittadino che si ferma a guardare al quale aggiunge. “Quello che non farei invece sono i turni in fabbrica”, ribadendo così la scelta di passare dodici mesi all’aperto, d’estate in montagna, d’inverno in pianura in mezzo alle sue pecore, le caprette, i cani, i cavalli e gli asini che gli fanno compagnia.

Particolarmente suggestivo l’attraversamento del gregge, lunedì scorso, lungo la strada Asolana, con la polizia locale che ha dovuto ovviamente fermare per qualche minuto il traffico per consentire il transito dell’intero gregge in tutta sicurezza.

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