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“La Rete” si allarga:
coinvolti Fondazione e
Cral Marcegaglia

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Nella foto, da sinistra: Pasotto, Bocchi, Silla, Alluisini, Moreschi, Ferrari

Il progetto sociale “La Rete”, attivato da comune di Casalmaggiore – assessorato ai Servizi Sociali, alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità, alla Famiglia e Salute – e sostenuto per metà da finanziamenti di privati ed associazioni come Amurt e Amici di Casalmaggiore, oltre che da aziende del comprensorio, trova un nuovo partner. Anzi, cinquecento: tanti sono infatti i dipendenti dello stabilimento Marcegaglia di Casalmaggiore che sono stati resi partecipi dell’iniziativa e che potranno dare una mano.

A livello economico, a garantire sostegno per le prossime annualità de “La Rete”, che come precisato dal sindaco Claudio Silla “ha già la totale copertura per l’anno 2014 grazie a 20mila euro stanziati dal comune ed altrettanti offerti da altri soggetti”, sarà anche la Fondazione Marcegaglia. Nata nel 2010 con lo scopo di instaurare rapporti con associazioni no profit per aiutare donne e famiglie in difficoltà, l’ente si è volentieri affacciata su Casalmaggiore: “Guardiamo a problemi internazionali, come all’emergenza Haiti, ma dopo un incontro con Paolo Bocchi di Amurt abbiamo deciso di fare qualcosa anche sul territorio nazionale”: spiega il segretario generale Chiara Alluisini. “Offriremo il nostro supporto per ampliare il carrello sociale de ‘La Rete’ e ci siamo già attivati per coinvolgere gli stessi dipendenti dello stabilimento casalese di Marcegaglia per sostenere il progetto”.

Cinquemila euro saranno inizialmente garantiti da Fondazione Marcegaglia. Una mano, concreta, arriverà anche dal Cral: “Daremo un contributo modesto ma continuativo”: così l’ingegnere Guido Moreschi, presente in sala giunta nel municipio maggiorino venerdì per la presentazione dell’iniziativa insieme ad un altro ingegnere di Marcegaglia, Roberto Ferrari, che si è attivato per organizzare gli incontri informativi coi dipendenti.

La soddisfazione della nuova collaborazione soddisfa l’amministrazione comunale su più fronti: “Abbiamo il sostegno della principale realtà occupazionale di Casalmaggiore. Per noi è un riconoscimento importante”. Un legame annodato anche grazie ad Amurt Italia: “Cerchiamo la condivisione – spiega il presidente Bocchi – per questo proveremo a trovare altri soggetti in grado di sostenere il progetto”.

‘La Rete’ offre sostegno alle nuove povertà casalesi in fatto di alimenti, istruzione e sanità. L’intervento di Fondazione Marcegaglia e del Cral dell’azienda sarà inizialmente indirizzato al carrello sociale, che ad oggi aiuta 73 nuclei famigliari, 26 dei quali formati da persone sole, 17 da famiglie con 2 o 3 persone, 30 con nuclei di 4 o più famigliari. A riportare i dati è l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore, Pierluigi Pasotto: “La trasparenza è un obbligo morale. Facciamo controlli trimestrali. I numeri inducono a pensare che ‘La Rete’ possa ancora crescere. Si tratta di un progetto modulare, che ha una voce propria nel bilancio comunale e non è vincolato a fondi provinciali e regionali”.

Il pensiero di Pasotto è andato anche ai volontari che si rendono disponibili per la distribuzione dei generi alimentari – ogni mercoledì, dalle ore 9 alle 12, presso i locali del Concass in via Corsica 1 – e di coloro che si occupano anche della consegna a domicilio. Presto, tra questi benefattori, potrebbero esserci anche alcuni dipendenti dello stabilimento Marcegaglia di Casalmaggiore.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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