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Pomponesco entra
nell’élite dei Borghi
più Belli d’Italia

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Nella foto, una veduta di Pomponesco

Il Consiglio Nazionale dei Borghi piu’ Belli d’Italia, riunito ad Altomonte, in Calabria, nella tarda serata di venerdì ha accolto la richiesta del comune di Pomponesco di entrare a far parte dell’esclusivo club voluto dall’Anci per un numero chiuso di 250 realtà nell’intero stivale. La notizia è stata comunicata dal direttore generale Umberto Forte e dal vice presidente Pier Achille Lanfranchi al sindaco Pino Baruffaldi ed al presidente del Gal Oglio Po Giuseppe Torchio nella mattinata odierna.

Proprio Torchio con Claudio Bacilieri del comitato scientifico del Club, avevano provveduto alla visita ispettiva e di verifica nelle scorse settimane. L’ammissione di Pomponesco e’ subordinata alla realizzazione di alcuni interventi di mitigazione e di ‎filtro dell’effetto dominante del sistema industriale sulla celebre piazza gonzaghesca, della piena operatività del “piano colore” previsto dallo strumento urbanistico per le facciate delle abitazioni, dalla rimozione di linee elettriche aree, antenne satellitari, superfetazioni varie e da una migliore regolamentazione del traffico e dei parcheggi. Il tutto dovra’ essere realizzato entro il controllo di verifica da tenersi entro 18 mesi.

Al riguardo sono in fase conclusiva le intese tra il Comune ed Unicredit, con possibile estensione ad altri istituti bancari, per aggiungere alle agevolazioni statali che prevedono il 56 per cento di recupero fiscale un finanziamento pluriennale a tasso agevolato per tali interventi di miglioramento estetico strutturale. Particolare attenzione sarà dedicata alla disponibilita’ economica per lo sviluppo della capacità alberghiera e della ristorazione del borgo con un fondo specifico a tasso gelato e l’impegno alle opportune sinergie con il prossimo piano si sviluppo locale.

Argomento di cui il presidente del Gal ha già riferito all’assessore regionale Gianni Fava, che e’ stato sempre ragguagliato dell’iniziativa, accolta con grande favore dalla Regione anche alla luce delle recenti intese con il Ministro delle Politiche Agricole Di Girolamo che dovrebbe riverberare sul territorio, in particolare sul piano di sviluppo rurale maggiori risorse. Al riguardo l’assessore Fava ha quantificato un’ipotesi di incremento di circa il 10 per cento delle risorse disponibili per i Gal.

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