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Gdp, condannato
(a sorpresa) il titolare
dei Laghetti Oasi

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La mattinata del Giudice di Pace iniziata lunedì mattina alle 9.30, è scivolata via tra rinvii e remissioni di querela sino a pochi minuti prima delle 15 senza particolari scossoni a parte l’arrivo del 118 per soccorrere un’anziana imputata colta da leggero malore.

Le sorprese sono arrivate alla fine quando il Giudice di Pace Beatrice Ghillani, dopo breve camera di consiglio, è uscita con due sentenze abbastanza sorprendenti. La prima riguardava la solita lite condominiale a Gussola che vedeva coinvolti un anziano residente nel palazzo ed un’altra persona che, saltando come un razzo un muretto di un metro, era piombato in mezzo alla discussione. Nel prendere le difese della donna l’uomo avrebbe minacciato e aggredito verbalmente l’anziano che così lo ha querelato. Solo che la testimonianza del sottufficiale dei Carabinieri di Gussola intervenuto per sedare la lite ha alleggerito di parecchio la posizione dell’imputato che alla fine è stato assolto. Tutto questo nonostante il parere opposto del Pubblico Ministero che aveva messo in dubbio la testimonianza della donna riscontrandone versioni differenti e imprecise. Sono invece stati ritenuti eccessivamente insofferenti gli atteggiamenti dell’anziano che col suo comportamento era riuscito a inimicarsi quasi tutto il condominio.

Condannato invece ad una pesante sanzione pecuniaria il titolare di del bar Laghetti Oasi alla periferia di Casalmaggiore finito al centro di un diverbio con tre clienti a suo parere alticci. Questi dopo aver creato confusione nel locale (i fatti risalgono al 2008) ed aver messo in tasca una bottiglia di amarone offrendosi poi di risarcire quanto sottratto con 5 euro (anziché con gli 80 che rappresentavano il valore commerciale della bottiglia), hanno dato origine a una discussione con reciproci scambi di insulti e pugni sino all’arrivo dei Carabinieri. Nel corso delle varie udienze succedutesi si erano ascoltate le varie testimonianze tra cui quella della barista, compagna del titolare, che aveva confermato di avere visto il terzetto creare disordine nel locale. Dopo un certo periodo in camera di Consiglio la Giudice è uscita con  la sentenza di condanna nei confronti del barista che aveva mandato con un pugno all’Ospedale uno dei tre ragazzi coinvolti. A nulla sono valsi i racconti di presunte minacce ricevute successivamente da un parente del ragazzo. Il giudice lo ha condannato a 400 euro di multa, a risarcire con 500 euro la parte lesa più altri 1200 euro per la costituzione di parte civile più le spese processuali. L’imputato alla lettura della sentenza è sbiancato in volto perché non si aspettava la condanna e soprattutto non così pesante economicamente.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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