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Casalasco, un 2013
da mosca bianca: meno
crimini che in provincia

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Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa delle principali forze dell’ordine di Cremona, che fanno il punto della situazione per quanto concerne la criminalità e gli episodi di cronaca nera inerenti all’anno 2013. Ovviamente il comunicato analizza la situazione a livello dell’intera provincia di Cremona, ma non mancano spunti interessanti per quel che concerne Casalmaggiore e il Casalasco. Proprio la nostra zona, infatti, sembra essere più sicura rispetto alla media provinciale: un discorso calcolato in percentuale, che dunque rimane valido anche tenendo conto della minore densità di abitanti del Casalasco rispetto alla zona Cremonese e Cremasca.

“Nel corso della riunione di Coordinamento Interforze svoltasi in data odierna presso questa Prefettura, è stata condotta un’analisi congiunta circa l’andamento della criminalità sul territorio provinciale al fine di ridefinire opportune strategie di prevenzione e controllo anche alla luce dei numerosi fatti delittuosi riportati recentemente dagli organi di stampa.

Dall’analisi dei dati relativi ai primi 11 mesi dell’anno in corso, raffrontati con quelli dell’analogo periodo del 2012, gli atti predatori, in provincia, risultano, in effetti, in aumento confermando, con ciò, l’andamento registrato anche in altre province lombarde. Tra i reati predatori che evidenziano incrementi, si segnalano, in particolare, i furti e le rapine, fattispecie delittuose che destano particolare allarme nella collettività.

L’analisi ha evidenziato che, mentre su scala regionale, il numero complessivo dei furti e delle rapine è diminuito (da 294.871 a 293.879), nella provincia di Cremona si è registrato un lieve incremento (da 6.778 a 7.063). Il dato provinciale, tuttavia, non appare, in termini geografici, omogeneo e merita, pertanto, una lettura più attenta dedicando attenzione ai maggiori centri urbani. Per quanto attiene, in particolare, alla città di Cremona, i furti in abitazione sono passati da 207 a 270 (+30,43%), a Crema da 179 sono passati a 167 (-6.70%) mentre a Casalmaggiore da 79 a 69 (-12,66%).

I furti presso gli esercizi commerciali a Cremona sono, invece, diminuiti: sono passati da 205 a 187 (-9,76 %), a Crema sono aumentati da 91 a 93 (+2,20 %) mentre a Casalmaggiore da 44 a 33 (-25%). In merito alle rapine, poi, si riscontra che, quelle effettuate in abitazione, a Cremona, sono passate da 3 ad 8 (+166 %); a Crema da 0 a 1 (+100%); mentre a Casalmaggiore si è passati da 1 a 0 (-100%). Circa le rapine presso gli esercizi commerciali, quelle nel Capoluogo sono passate da 9 a 17 (+89 %); a Crema da 6 a 7 (+16,67 %); e a Casalmaggiore da 2 a 3 (+50 %). Circa le rapine in banca si evidenzia che a Cremona queste sono diminuite da 5 a 2 (-60 %); a Crema sono numericamente “stabili” (3 nel 2012 e 3 nel 2013), mentre a Casalmaggiore sono pari a 0 in entrambe le annualità prese in considerazione.

Tali dati, in effetti, evidenziano che, per tali tipologie di reati predatori, nonostante le percentuali indichino, talora, alcuni importanti incrementi, se si considerano i valori numerici, gli stessi non appaiono realmente significativi. In generale, peraltro, si riscontra che i reati in esame si verificano in maniera più frequente e concentrata nei mesi di ottobre e novembre, soprattutto nella prima fascia serale. Alcuni atti predatori, poi, paiono interessare soprattutto le aree territoriali corrispondenti alle fasce di confine con altre provincie ovvero quelle corrispondenti alle principali direttrici stradali del territorio, circostanze che, a giudizio degli Organi di polizia, attestano il carattere prevalentemente non autoctono degli autori dei reati medesimi.

Anche per questo, in effetti, in tali aree territoriali sono state pianificate e realizzate con successo vaste operazioni di polizia che hanno condotto all’arresto di numerosi criminali. Al fine di incrementare i servizi di controllo del territorio, gli Organi di Polizia hanno, anche di recente, rinnovato le richieste per il potenziamento dei rispettivi organici effettivi, anche se l’attuale congiuntura farebbe escludere un immediato accoglimento delle stesse. L’analisi condotta dagli Organi competenti ha, infine, messo in evidenza quanto siano rilevanti, per un’efficace azione di prevenzione e contrasto, la collaborazione tra le istituzioni e la partecipazione attiva dei cittadini attraverso l’immediata segnalazione di situazioni anomale ovvero l’adozione di alcuni accorgimenti per mettere in sicurezza la propria incolumità ed i propri beni.

Al riguardo, particolare menzione meritano i protocolli d’intesa, in fase di ufficializzazione, finalizzati a favorire un controllo più capillare da parte delle Forze dell’Ordine attraverso idonei collegamenti video tra le sale operative e gli esercizi commerciali aderenti. Del pari rilevanti risultano le numerose iniziative di sensibilizzazione condotte dagli stessi organi di polizia, rivolte alla cittadinanza, per favorire la massima collaborazione nelle attività di prevenzione rispetto alle più diffuse forme di criminalità, comprese le truffe.

In tale specifico ambito si partecipa che questa Prefettura, d’intesa con le altre istituzioni competenti, ha predisposto e pubblicato sul proprio sito istituzionale un Vademecum contenente una serie di consigli pratici e di comportamento, rivolto a tutti i cittadini, per una più efficace attività di prevenzione dei furti in casa e per strada. La guida sarà riprodotta anche in formato cartaceo e distribuita capillarmente sul territorio con l’ausilio delle istituzioni che vorranno collaborare in tal senso”.

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