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Fs, disagi e riduzioni:
Torchio chiama in
causa la Provincia

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Sono i consiglieri provinciali Giuseppe Torchio, casalasco, e Giuseppe Trespidi i firmatari di una mozione urgente per il Consiglio provinciale del 23 dicembre in tema di ferrovie. Nello specifico, i servizi delle linee Cremona-Piacenza e Parma-Piadena-Mantova-Verona, che riguarda da vicino l’intero territorio Oglio Po, che ha perso una corsa serale in questa tratta e vede disattese le promesse di investimenti sulle linee ferroviarie minori che attraversano il comprensorio.

Ecco il testo integrale della mozione urgente.

Al Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale

Mozione urgente per il Consiglio provinciale del 23 dicembre 2013

Oggetto: servizio ferroviario delle linee Cremona – Piacenza e Parma – Piadena- Mantova -Verona

 

PREMESSO CHE:

  • l’orario invernale delle Ferrovie dello Stato ha introdotto modifiche, in forte riduzione nell’offerta di servizio nelle linee Cremona – Piacenza e Parma – Piadena – Mantova – Verona, nonostante l’impegno pubblico assunto dall’A.D. di FS Holding Moretti, consistente in alcuni miliardi di investimenti in favore delle linee pendolari e minori;
  • tali modifiche si sostanziano nell’eliminazione del servizio ferroviario sulla linea CR – PC sostituendo il treno con un autobus, sulla tratta a suo tempo indicata come itinerario di collegamento all’Alta Velocità Milano – Roma dopo la soppressione del Pendolino BG-BS-CR-Roma e di pura eliminazione dell’ultimo collegamento serale tra PR-MN e collegamento a VR, in totale contraddizione con l’esigenza di realizzare il Ti-Bre ferroviario attraverso la stessa tratta, con spending review di tre quarti inferiore al precedente itinerario;
  • i tempi di percorrenza degli autobus sono nettamente superiori a quelli del treno;
  • con tali modifiche il servizio viaggiatori ha subito un palese declassamento che si è sostanziato in legittime proteste da parte degli utenti abituali e in sconcerto per gli altri che potevano o intendevano usufruirne;

 

CONSIDERATO CHE:

  • non si conoscono le iniziative che la Provincia di Cremona ha intrapreso o intende intraprendere per ovviare a questa ulteriore e costante dequalificazione dell’offerta di  servizio ferroviario che i Cittadini cremonesi stanno subendo;
  • non si conoscono quali sono i risparmi che le FS hanno realizzato o ritengono di realizzare con questa modifica dell’offerta di servizio;
  • non si conoscono quali sono i costi in termini di efficienza e di qualità del servizio erogato che i Cittadini utenti attuali e/o potenziali debbono sobbarcarsi;
  • non si conosce che tipo di rapporto si è instaurato o si intende instaurare con gli utenti delle su citate linee ferroviarie;

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA:

  • ad intraprendere delle azioni concertate con le Province di Piacenza, Parma, Mantova e Verona, nonché con il Comune di Cremona Casalmaggiore e Piadena, verso le Regioni Emilia, Lombardia e Veneto affinché siano adottate misure di ripristino del servizio ferroviario soppresso;
  • ad elaborare un progetto atto ad ovviare al progressivo isolamento della città di Cremona e del territorio cremonese e casalasco e della dequalificazione dei collegamenti ferroviari provinciali, interprovinciali e nazionali;

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