Politica

Cittadella Salute,
il Pd “secessionista”
spiega le sue ragioni

Prosegue la battaglia a colpi di comunicati stampa sulla Cittadella della Salute a Viadana. Se Movimento 5 Stelle e Noi Ambiente Salute si dicono contrari alla Cittadella, tenendo conto della maggiore urgenza sul rafforzamento e sulla difesa dell’ospedale Oglio Po, il gruppo consiliare del Partito Democratico, che ha fatto saltare il numero legale in consiglio slegandosi dalla maggioranza del sindaco Giorgio Penazzi, precisa che è il metodo di presentazione del progetto a non essere stato apprezzato.

“Riteniamo importante precisare ancora una volta” spiegano i consiglieri articolando per punti “la posizione sostenuta dal Gruppo Consiliare PD (ad esclusione del consigliere Cesarina Baracca) in merito alle ultime vicende relative alla realizzazione di una Cittadella della Salute a Viadana:

1) Nessuna perplessità o contrarietà sul progetto della Cittadella della Salute, sia in termini tecnici e sia dal punto di vista dell’importanza dei servizi erogati per i cittadini;

2) La motivazione della nostra uscita nell’ultimo Consiglio (già espressa in maniera articolata nell’intervento del Capogruppo) deriva dalla necessità di approfondire e chiarire diverse questioni prima di approvare varianti al Piano Opere Pubbliche per l’inserimento di questo nuovo progetto: a) Il Comune non ha ancora acquisito la titolarità dell’area di proprietà demaniale; b) Verificare se dal punto di vista giuridico è corretto variare la tipologia dell’intervento previsto e affidato a mezzo gara con altri progetti e finalità di fatto escludendo quindi la possibilità per altri operatori economici di poter partecipare a questo tipo di appalto; c) Sapere se si profilano ulteriori costi a carico del Comune oltre a quelli già previsti nel precedente contratto, anche perché nell’ultimo assestamento di Bilancio 2013 veniva indicata la somma di € 55.000 per costi attribuiti ai lavori di Piazzale Libertà e derivanti da un non ben precisato incremento di IVA (su quali servizi o forniture?); d) Perché non valutare la possibilità di altre aree o ubicazioni per la realizzazione di questa Cittadella della Salute? In questi giorni sono emerse proposte diverse circa l’utilizzo degli immobili dell’ex ospedale come si è parlato delle aree della STU di proprietà del Comune; e) Si continua a ribadire l’utilità pubblica di questo progetto omettendo di dire che di “utile” per i cittadini vi è solo la possibilità di usufruire di servizi sanitari a pagamento come del resto già avviene nell’attuale sede del San Nicola. Come non si dice che la tanto sbandierata comodità di parcheggiare in prossimità della prevista Cittadella e annessi è a pagamento e quindi con un ulteriore beneficio a favore del privato; f) Perché si vuole impedire al Consiglio Comunale di poter esprimere considerazioni, formulare proposte migliorative come fatto dal Gruppo PD nel rivendicare in questo Progetto Pubblico-Privato un ruolo maggiormente autorevole dell’Ente Locale? Sarebbe in tal senso per noi  molto importante  inserire nel progetto, locali da destinare ad utilità davvero pubblica come la sede territoriale del CPS; g) Ci sembra invece che il Comune non abbia esercitato un ruolo politico-amministrativo attivo, ma abbia recepito passivamente quanto proposto dal privato il quale giustamente e legittimamente guarda di ottenere il proprio tornaconto”.

L’attacco più duro comunque è quello che segue. “Riteniamo inoltre davvero sconcertante l’insistenza e il disprezzo per le istituzioni (Consiglio Comunale) manifestate in questi giorni dal Sindaco, il quale non curante di quanto emerso nell’ultimo Consiglio intende a tutti i costi accelerare su questo progetto adducendo tempi tecnici e aspetti burocratici che altrimenti ne ritarderebbero l’inizio dei lavori. Al Sindaco rispondiamo che se corrisponde al vero (come riferito dalle imprese proponenti il nuovo progetto) che da fine Giugno il Comune era in possesso di tale progetto (pur non ancora definitivo) non ci spieghiamo perché i Consiglieri ne siano venuti a conoscenza solo dal 22/11/2013 dopo una sommaria illustrazione avvenuta i primi di agosto nelle comunicazioni iniziali di un Consiglio Comunale.

Nello stesso tempo respingiamo con forza i toni sprezzanti emersi anche nell’ultima assemblea pubblica ed indirizzati ai Consiglieri che hanno abbandonato i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale. Come non possiamo accettare “il prendere o lasciare” ultimativo espresso dal Sindaco o la minaccia di presentare le proprie dimissioni se tale proposta non venisse accolta.

Sappia il Sindaco che tutte le perplessità da noi evidenziate, e per le quali chiediamo risposte, vanno nella direzione di arrivare alla conclusione di questa vicenda e quindi anche all’approvazione della Cittadella della Salute (per la quale ribadiamo non esiste alcuna preclusione), nel migliore dei modi, sgomberando il campo da incertezze e criticità non da ultima anche quella derivante dalla certezza che non esistano incompatibilità di alcun genere da parte di chi riveste incarichi societari nel Centro Medico San Nicola (utilizzatore dei locali della Cittadella) come accade per il Sindaco Penazzi  ed il proprio ruolo di Amministratore Pubblico del Comune di Viadana, che diventa partner del privato nella realizzazione di questa opera.

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