La fibra ottica c’è ma non funziona: mistero risolto per tre comuni casalaschi
L’aggiudicazione è stata impugnata al Tar e poi al Consiglio di Stato. «Si prevede - è stato annunciato nell’incontro - di poter avviare le attività di progettazione entro il 2026 e la realizzazione delle opere nel 2027».
La fibra è stata posata da tempo, ma i cittadini si chiedono quando mai potranno usufruirne, dovendo in qualche caso fare spesso i conti con disfunzioni legate al sistema ormai obsoleto.
Si tratta dei cittadini di Gussola, Martignana di Po e Torricella del Pizzo (dove addirittura la posa è stata completata ormai due anni fa), che attendono notizie senza per parecchio tempo essere riusciti ad avere risposte. In pratica si erano concluse le operazioni di cablaggio nei centri abitati, ma il bando non comprendeva il collegamento alla dorsale principale, quindi il servizio non risultava commerciabile. L’ultima operazione quindi non era finanziata. Una situazione che per la verità si era già verificata in altre zone.
Finalmente alcuni giorni fa si è tenuto a Cremona l’evento di chiusura dei lavori di posa della fibra ottica, realizzati nell’ambito dei progetti pubblici “Bando Bul Banda Ultra Larga”, e “Piano Italia 1 Giga”. Un incontro che ha rappresentato un’occasione per condividere i risultati raggiunti, illustrare le opportunità che questi progetti infrastrutturali porteranno ai Comuni lombardi e raccogliere eventuali osservazioni e criticità dagli amministratori locali. Alla giornata hanno preso parte Open Fiber, soggetto che ha realizzato i lavori infrastrutturali, Infratel Italia quale società in-house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), in qualità di stazione appaltante e Anci Lombardia.
All’incontro sono andati fiduciosi di avere risposte anche alcuni sindaci interessati, e finalmente il quadro si è chiarito. A Gussola, Martignana e Torricella, ma anche a Pieve d’Olmi, Stagno Lombardo e Gerre de’ Caprioli, sarà necessario attendere la realizzazione del collegamento con le dorsali nazionali, che è stato inserito nel piano nazionale di “rafforzamento delle reti di backhaul”, attuato da Infratel Italia, che ha emesso il relativo bando di gara per l’esecuzione di lavori che è stato aggiudicato, ma l’aggiudicazione è stata impugnata al Tar e poi al Consiglio di Stato. «Si prevede – è stato annunciato nell’incontro – di poter avviare le attività di progettazione entro il 2026 e la realizzazione delle opere nel 2027».
V.R.