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Commessaggio, derubato
don Merisi. Sparisce
pure un crocifisso

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Una brutta sorpresa quella che don Emilio Merisi, parroco di Commessaggio, s’è trovato dinnanzi subito dopo avere celebrato la messa vespertina del sabato. Proprio durante la funzione delle 17 i ladri hanno messo a soqquadro la casa parrocchiale dove il prete vive e una parte della canonica.

Dopo avere svestito gli abiti sacri, don Emilio, già colpito in estate da un furto, ha notato il disordine e subito ha pensato il peggio. A ragione, dato che non ha più trovato alcune catenelle d’oro, un po’ di denaro e persino un crocifisso (anche questo d’oro), rubato certo per il suo valore di mercato e non per quello religioso. Non è tutto: parte del denaro contante sparito non era di don Emilio, ma di un anziano del paese che consegna al parroco una piccola parte della sua pensione ogni mese.

A ricostruire il percorso dei ladri sono stati i carabinieri: con ogni probabilità i malviventi sono passati dalla porta posteriore della canonica, che si trova più al buio rispetto ad altri ingressi. Dopo avere scardinato due porte, i ladri hanno passato al setaccio tutto quanto hanno trovato sulla loro strada. Prima la canonica, dunque, poi l’appartamento. Il tutto con la massima calma, dato che don Emilio era appunto impegnato con la messa prefestiva.

Sono stati tralasciati altri oggetti di valore, il che fa pensare a don Emilio che ad agire siano stati ladri occasionali ingolositi dal colpo ma non professionisti e nemmeno delinquenti abituali. Un furto del genere è stato portato a termine a Rivarolo Mantovano una decina di giorni fa: anche in quel caso don Luigi Carrai, parroco di Rivarolo, stava celebrando una messa, sempre nel tardo pomeriggio. A sparire furono le offerte portate per Santa Lucia dai bambini per i loro coetanei più sfortunati della Sierra Leone. Considerata la modalità del doppio furto, non si esclude che ad agire sia stata la stessa banda.

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