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Da Casalmaggiore e Viadana
a Parma per la cena
della Vigilia in stazione

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Nella foto, alcune immagini della cena in stazione a Parma

C’erano anche volontari di Casalmaggiore e Viadana la sera della Vigilia per una festa molto particolare a Parma. Niente cenoni di lusso o notti di bagordi in discoteca. L’attesa del Natale è stata organizzata nella sala d’aspetto della stazione parmense, trasformata in un improvvisato ristorante dall’aria allegra e un po’ bohémienne.

I volontari dell’associazione “Pane e vita” composta da giovani veronesi, mantovani, cremonesi e parmigiani hanno creato un clima davvero speciale distribuendo cibo caldo e vin brulè alle persone sole e isolate. Nella originale conviviale sono stati coinvolti anche viaggiatori in attesa di un treno che gli addetti con la pettorina arancione sono riusciti ad invitare vincendo la loro iniziale ritrosia trascinandoli all’interno del gruppo.

La sala si è cosi riempita mettendo fianco a fianco gente senza casa accanto a persone più fortunate che in un’occasione del genere hanno potuto vedere con i propri occhi cosa sia il disagio, la povertà e la solitudine. Molti i pacchi con i viveri arrivati grazie a generose offerte esterne. L’Agriturismo ‘Il Merendero’ di Commessaggio ha cucinato i fusilli al ragù recapitati dentro fumanti pentole d’acciaio, mentre per secondo è arrivato dell’ottimo pollo con patate arrosto. Prima di questo c’erano gli sformatini di verza e delle piadine con rucola servite come gustosi antipasti. Non è mancato nemmeno il vino e lo spumante che alla fine ha accompagnato il taglio dei panettoni e di una torta preparata appositamente da una studentessa africana che, rinunciando alla festa di laurea in suo onore, ha preferito trascorrere la serata in maniera differente recandosi alla cena della vigilia in stazione.

Per collaborare con chi in una sera così speciale aveva deciso di portare un sorriso e tanta solidarietà a gente sola per tutto il tempo dell’anno.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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