Un commento

Ponte crollato,
il 2 gennaio incontro coi
sindaci per decidere

ponte-oglio-interrotto-ev

Nella foto, il ponte di Torre d’Oglio crollato il 27 dicembre

TORRE D’OGLIO – Occorrerà attendere il due gennaio prossimo alle ore 15 per conoscere le sorti del ponte di barche di Torre d’Oglio crollato la notte del 27 dicembre scorso. Ieri c’è stato un incontro sulla questione che ha visto riunirsi nella sede della Provincia di Mantova i dirigenti e i tecnici allo scopo di verificare le procedure idonee a rimettere in sesto nei tempi più brevi possibili il manufatto che adesso costringe a lunghe deviazioni i residenti di San Matteo da una parte e di Cesole dall’altra.

La riunione con i sindaci di Viadana e Marcaria invece si terrà appunto giovedi 2 gennaio con la speranza che possano emergere soluzioni rapide e funzionali. L’Amministrazione provinciale possiede un paio di barche di riserva per poter sostituire quelle affondate e vi è la sensazione che si voglia ricorrere a quelle per ripristinare la struttura. Anche se si tratta di barche in cemento che hanno un secolo di vita e che non possono certo garantire una durata altrettanto longeva. L’alternativa è quella di sostituire l’appoggio delle assi del ponte con barche più leggere di alluminio, o almeno lo sarebbe se il loro costo non sfiorasse il milione di euro. E poi c’è da tenere in considerazione sempre il discorso della Sovrintendenza alle Belle Arti che proprio nei pressi del medesimo ponte negli anni passati negò l’installazione ad esempio di uno specchio necessario per controllare meglio il sopraggiungere di veicoli da parte opposta.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Federico Beltrami

    il ponte non serve solo gli abitanti di San Matteo delle Chiaviche e quelli Cesole, ma un bacino di almeno 20.000 persone che devono andare verso nord. Comq pure quelli che anche da Mantova, lavorano nel territorio viadanese o dosolese. Politici e cittadini poco attenti per cultura e formazione al territorio fan si che i ponti affondino e gli argini crollino.