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Cittadella della Salute,
parla Montanari: “Nuova
struttura, nuovi benefici”

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Nella foto, Montanari presenta la Cittadella della Salute a Viadana

VIADANA – Il presidente della Confommercio di Mantova nonché rappresentante legale del Centro Medico San Nicola, Ercole Montanari, interviene in prima persona con un comunicato sulla questione relativa alla ‘Cittadella della Salute’ che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane del 2013 a Viadana. E che promette ulteriori polemiche, nonostante lo stallo in consiglio comunale che aveva fatto tramontare l’ipotesi di realizzazione del progetto già presentato a Viadana dallo stesso Montanari. Ecco il comunicato integrale a firma del presidente di Confcommercio.

In una recente delibera, la Giunta Regionale della Lombardia ha definito le regole per il 2014 del Ns.Sistema Socio-Sanitario. Tra le tante cose si prevede un riordino del sistema stesso, pur in un contesto nel quale alla crescita della domanda corrisponde una contrazione delle risorse disponibili, cioè si dovrà cercare di fare il possibile con le risorse a disposizione. Si disegnano i nuovi poli per la medicina del territorio, i presidi ospedalieri territoriali, si ridefinisce l’assistenza per i malati acuti, che vede un’ulteriore riduzione dei finanziamenti per ricoveri ed attività ambulatoriali, anche per le strutture pubbliche. Inoltre, si promuovono progetti gestionali pubblico-privato purchè i rischi se li accolli tutti il privato.

È in questa ottica che si è progettata la costruzione a Viadana di una struttura che accorpasse tutti i medici di base, il Centro Medico San Nicola, il laboratorio di analisi del sangue ed il centro fisioterapico attrezzato con palestra e piscina per la riabilitazione fisiatrica,  che viene definita “la Cittadella della Salute”. Attualmete questi servizi esistono, ma in sedi diverse ed in strutture che necessitano ammodernamenti, spazi più larghi perciò più attrezzature e comodi parcheggi.

Il Centro Medico San Nicola è operante da 18 anni, è sempre stato in crescita, ha elargito più di 220.000 prestazioni per un bacino di utenza di 60.000 abitanti. Vi operano valenti specialisti che coprono quasi tutte le branche della medicina, in collaborazione con gli Ospedali di Mantova, Parma, Reggio, Cremona e soprattutto con l’Oglio-Po, che è il nostro Ospedale. Le tariffe sono concordate e convenzionate con le Aziende Ospedaliere sopra citate, così pure il rapporto professionale con i medici che lavorano in intra-moenia.

Una nuova struttura garantirebbe:

–     la possibilità di migliorare notevolmente i servizi, completandoli;

–     di creare maggior collaborazione con i medici di base per la cura degli acuti, soprattutto a domicilio, visto il crescente invecchiamento della popolazione;

–     si sfoltirebbero le code al pronto soccorso;

–     si potrebbe avere la possibilità di chiedere l’accreditamento alla Regione Lombardia;

–     si eviterebbe a molti cittadini di andare a Parma o Guastalla per la riabilitazione in piscina ed in palestra, attrezzati all’uopo.

Viadana, con questa struttura moderna, sarebbe sempre più centro di riferimento del territorio per l’elargizione di importanti servizi socio-sanitari.

Siamo stati i primi a partire con queste iniziative ed oggi ci stanno copiando a Casalmaggiore, a Guastalla, Bozzolo, Sabbioneta, Colorno, Suzzara, Pegognaga, Eremo, Virgilio ed altri ancora.

Con l’aumento dell’utenza, con la vicinanza al centro storico, si favorirebbero anche lo sviluppoo economico della città (es. nel commercio)  e l’occupazione.

Abbiamo la fortuna di avere a Viadana imprenditori che, in questi tempi difficili, hanno scelto di investire ingenti capitali, ma che, continuando a trovare ostacoli di qualsiasi genere, andrebbero sicuramente altrove.

Se Viadana, negli anni, ha avuto un notevole sviluppo socio-economico ed una qualità della vita ad alti livelli, questo è dovuto soprattutto alla dinamicità imprenditoriale, alla qualità delle risorse umane, ed alla solidità delle tradizioni culturali e civiche. Se continuiamo a perdere servizi, ad ostacolare la crescita con motivazioni ridicole ed inconsistenti dovute a rancori e rivalse personali, odio, cattiveria, invidia, pressapochismo, miopia delle classi dirigenti,  mancanza di collaborazione tra soggetti locali che è causa del cattivo funzionamento dell’amministrazione pubblica, allora Viadana non avrà futuro ma solo degrado.

Il mondo cambia ad una velocità di cui non ci rendiamo nemmeno conto, che scardina sistemi di pensiero ed ideologie, che allarga i nostri orizzonti, che mette in discussione cose che non erano mai state in discussione prima: è con questa velocità che dobbiamo fare i conti. Fare i conti con i grandi cambiamenti significa essere al passo con la storia, viaggiare al passo con i mutamenti sociali, essendo la competizione tra territori sempre più dura ed essendo sempre più difficile attrarre risorse necessarie al nostro sviluppo. Comprendere questo o meno, fa’ la differenza tra lo sviluppo ed il declino di un territorio e tra l’adeguatezza e l’inadeguatezza di una classe dirigente. Oggi, per chi occupa posizioni di responsabilità pubblica, non sono sufficienti generiche competenze socio-politiche, occorre anche una spiccata capacità di strategia competitiva e quindi una inequivocabile cultura strategica. La cultura strategica c’è o non c’è. Non è possibile improvvisarla. Per questo, bisogna presentare proposte a cui tutti devono apportare il loro contributo, in modo da renderle sempre più adeguate alle sfide che Viadana deve affrontare. A partire dal Consiglio Comunale che per storia e tradizione è sempre stato il cuore della vita civile oltre che politica di Viadana. Qui sta la rappresentanza democratica della comunità, questo è il luogo della passione civile, del confronto democratico, dello studio e della ricerca indipendentemente dal ruolo che ognuno è chiamato a svolgere. Chi siede in Consiglio Comunale si assume la grande responsabilità di partecipare alla costruzione del bene comune, perchè sa di essere elemento necessario al funzionamento della democrazia ed al maggior benessere della comunità.

Modificare una convenzione già approvata due anni fa in Consiglio Comunale e passare dalla costruzione di un Bocciodromo alla Cittadella della Salute, senza aggravi di spesa per l’Amministrazione Comunale, sarebbe un atto di grande senso di responsabilità verso la cittadinanza.

Se ci fosse la volontà politica, entro il mese di Febbraio il progetto si potrebbe ancora approvare.

redazione@oglioponews.it

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