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Vicobellignano,
il guasto di Enel è durato
fino a oltre mezzanotte

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Nella foto operai Enel al lavoro alla centralina di Vicobellignano

VICOBELLIGNANO (CASALMAGGIORE) – Vicobellignano s’è ritrovata improvvisamente al buio, nel tardo pomeriggio di mercoledì, e la situazione, che sembrava potersi risolvere in poco tempo, non è invece migliorata per parecchie ore, almeno 3, che diventano però 6-7 se consideriamo che la luce ha continuato ad andare e venire, a intermittenza, non garantendo dunque un’erogazione regolare, indispensabile per alcune attività commerciali e non solo. In totale i problemi sono perdurati, pur con qualche ora di “respiro”, dalle 19 circa fino a dopo la mezzanotte.

Un blackout imputabile ad Enel Energia, stando a quanto riferiscono gli agenti della Polizia Locale di Casalmaggiore, che già alle 19.30 di mercoledì, dunque pochi minuti dopo le prime segnalazioni, hanno verificato sul posto e inoltrato il disagio a chi di dovere. “Il problema, come noto, è partito dal Quartiere Fiammetta” spiega il comandante della Polizia Locale Silvio Biffi “e poi si è esteso alla frazione di Vicobellignano. In realtà al Quartiere Fiammetta la luce andava e veniva nel giro di pochi minuti. Più prolungato invece il blackout sulla frazione, dove la luce è mancata per periodi di tempo piuttosto prolungati. I tecnici che curano la manutenzione dei lampioni hanno specificato che il problema era appunto riconducibile a Enel”.

Una questione che ha fatto molto discutere, in particolare sui social network, anche per il diffondersi abbastanza curioso del blackout: come se una maledizione avesse avvolto solo determinate zone. Stando alle segnalazioni, il buio è infatti poi tornato, attorno a mezzanotte, sempre al Quartiere Fiammetta, da dove tutto era partito. Come se il problema elettrico si stesse divertendo a “girare in tondo”.

A Vicobellignano, in particolare sulla parte “esterna” del centro abitato, quella che costeggia la statale 343, i disagi maggiori di sono verificati dalle 19 alle 21. A essere interessato, contrariamente a quanto si pensava in un primo momento, anche il Villaggio Coparde, peraltro spesso teatro di furti e dunque messo in difficoltà potenzialmente anche da questo punto di vista. Da lì fino alla Concessionaria di automobili Chiesa i lampioni non andavano. Curiosamente, come riferito nell’articolo di mercoledì sera, nel centro abitato i problemi sono stati minori: il semaforo dell’incrocio tra via Dante Alighieri e la provinciale 85 è rimasto infatti attivo in maniera pressoché costante.

Nella zona toccata dal guasto sorgono anche attività commerciali: il “Piccolo Paradiso”, ad esempio, ha potuto ospitare e servire i clienti solo dalle 21 alla mezzanotte (pur aprendo già dalle 19), tre ore durante le quali il disagio sembrava essere risolto. A chiudere in anticipo, come già riferito, è stata invece una lavanderia. Non è tutto, però: dopo la mezzanotte il disagio è ricominciato, sia a Vicobellignano (ma in centro paese la luce c’era e in qualche abitazione non se n’è mai andata) sia nel Quartiere Fiammetta. E la suddetta pizzeria ha dovuto, per inciso, lasciare i piatti nella lavastoviglie ferma. “Li laveremo domani” ha dovuto ordinare, suo malgrado, il titolare.

Ecco perché giovedì mattina gli operai Enel, impegnati a sistemare la centralina che serve tutta la frazione e che ha subito dunque un guasto improvviso, pur non avendo forse troppe colpe, sono stati guardati in modo un po’ torvo dai residenti della frazione…

Giovanni Gardani

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