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Mercatino del Bijou?
Il Museo non ci sta,
gli Amici cambiano rotta

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Nella foto una delle recenti conferenze in comune sul Museo del Bijou

CASALMAGGIORE – Dal mercatino del Bijou a quello dell’Antiquariato: due percorsi ben diversi, perché paralleli sono stati i pensieri a riguardo degli Amici di Casalmaggiore e degli Amici del Museo del Bijou (assieme all’amministrazione comunale).

Una delle molte proposte lanciate dagli Amici di Casalmaggiore, associazione apolitica che mira a riempire piazza Garibaldi con una serie di iniziative popolari e festose, era l’organizzazione una volta al mese di mercatini del bijou sul Listone. Ma l’idea, per come è stata concepita, non stava bene a Paolo Zani, presidente del Museo, e ad Ettore Gialdi, assessore alla Cultura. “Preferiamo una mostra di alta qualità” spiega Zani “con pochi espositori – dieci o quindici al massimo – che presentino bijou d’epoca, di grande livello. Il rischio di un mercato mensile che ospiti chiunque voglia vendere, per di più in piazza dove le bancarelle si perderebbero, sminuirebbe il valore del nostro Museo, che nel corso degli anni abbiamo reso serio e credibile. Non vogliamo mischiare le cose e siamo per la qualità: diverso sarebbe, infatti, organizzare un paio di mostre-mercato all’anno in un angolino davanti al Bar Centrale, alla Farmacia, ad esempio, per arrivare al cortile interno del Museo. A quel punto potremmo “prestare” il marchio”. Anche perché secondo Zani l’attuale mercatino del riuso non è un granché e il rischio, secondo il presidente del Museo, sarebbe proprio quello di confondere i due piani e le due iniziative.

Questa soluzione però ha costi superiori. Ecco perché gli Amici di Casalmaggiore hanno preferito cambiare strada. “Nessuna polemica” spiegano “ma una divergenza di vedute. Per questo venerdì mattina abbiamo depositato in comune la richiesta per un nuovo mercatino che riguarderà antiquariato e hobbistica. E’ un peccato perché la nostra intenzione era attirare gente in piazza per convogliarla verso il Museo del Bijou. Ma non siamo andati d’accordo”.

Non per ora: l’intenzione però è di proseguire il dialogo sulle basi della proposta di Zani. Poche mostre-mercato (due all’anno circa) ma di qualità. Nelle prossime settimane si terranno nuovi incontri e verranno chiamati in causa anche artisti del bijou d’epoca. Le radici questa volta attecchiranno?

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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