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Casalmaggiore, fa
segno di rallentare:
pestato dall’autista

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Nella foto il Giudice di Pace Beatrice Ghillani

CASALMAGGIORE – Ha attraversato sulle strisce e ha dovuto allungare il passo per non essere travolto. A quel punto ha sollevato un braccio all’indirizzo dell’automobilista indisciplinato, facendogli segno di moderare la velocità. Il conducente, notato il gesto attraverso lo specchietto retrovisore, ha inchiodato scendendo furibondo dalla macchina e cominciando a colpire con violenza il pedone.

Dapprima lo ha spinto contro il cofano, poi gli ha sferrato due calci ai testicoli, mettendolo definitivamente kappaò con un destro al naso. Dopodichè si è allontanato a grande velocità, senza accorgersi che un passante era riuscito a rilevare i numeri della targa. L’episodio, accaduto quattro anni fa nei pressi dell’argine del fiume Po a Casalmaggiore, è emerso lunedì mattina durante l’udienza con rito penale davanti al Giudice di Pace di Casalmaggiore.

L’aggredito, G.P. di 75 anni di Casalmaggiore, era stato soccorso dal 118 che l’aveva trasportato dolorante e sanguinante all’Ospedale Oglio Po per  le cure del caso. Sul posto è arrivata anche una pattuglia dei Carabinieri per raccogliere indizi e testimonianze allo scopo di risalire alle generalità dell’aggressore, un uomo le cui iniziali corrispondono a C.C., un 47enne residente a Gussola.

Questi lunedì mattina, dietro invito del Giudice, ha cercato di trovare una conciliazione con la vittima della sua furia scatenata dichiarandosi disponibile a formulare le scuse oltre ad un eventuale risarcimento economico. Ma l’energico movimento da destra a sinistra del capo ha fatto capire che l’aggredito non aveva intenzione di accettare spiegando che da certificati medici in possesso risultava avere subito gravi lesioni anche all’orbita oculare oltre al trauma cranico e una contusione scrotale.

Assistito dall’avvocato Paolo Antonini del foro di Mantova ha quindi appreso del rinvio ad una nuova udienza fissata dal Giudice Beatrice Ghillani per il 19 maggio prossimo. Udienza che probabilmente si dovrà tenere a Cremona dato che per fine aprile l’ufficio di Casalmaggiore, come altri interessati dalla nota riforma giudiziaria, dovrebbe già essere chiuso. Nel corso della mattinata si è assistito anche a numerosi rinvii e remissioni di querela. Tra queste anche quella di un detenuto proveniente dal carcere di Cremona, sotto scorta di tre guardie penitenziarie, che ha deciso di non procedere e soprassedere nei confronti di una persona che qualche anno fa l’aveva minacciato e  ingiuriato in quel di Casteldidone.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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