Commenta

Sabbioneta, giorno
della memoria
ricordando ebrei locali

lapide-forti_ev

Nella foto la lapide di Forti nel cimitero ebraico di Borgofreddo, ultimo degli ebrei sabbionetani

SABBIONETA – Come ogni anno l’Associazione Pro Loco di Sabbioneta aderisce al “Giorno della Memoria” che il 27 di gennaio ricorda lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Il sodalizio sabbionetano, che gestisce le visite turistiche alla Sinagoga, si occupa del cimitero ebraico e ha attivato specifiche lezioni didattiche dedicate all’ebraismo, partecipa attivamente all’iniziativa anche per ricordare la straordinaria importanza che ha avuto la comunità ebraica per la storia della città, oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Oltre la Sinagoga e il Cimitero, già citati, ricordiamo anche la famosa stamperia del ‘500, il rilievo per l’economia locale delle famiglie ebraiche nell’800, la donazione della Chiesa dell’Incoronata alla parrocchia da parte dell’ebreo Donato Forti, le grandi personalità di famiglia ebraica nate a Sabbioneta: lo scienziato Pio Foà e il ministro Giuseppe Ottolenghi.

Domenica 26 gennaio l’ingresso in Sinagoga sarà libero, nel book-shop dell’Ufficio del Turismo saranno in vendita, con sconto speciale, libri di storia, cultura e cucina ebraica; a richiesta e condizioni meteorologiche permettendo, sarà possibile visitare il cimitero ebraico di Via Borgofreddo.

Gli ebrei sabbionetani non hanno subito direttamente le leggi razziali e le successive deportazioni nei campi di concentramento in quanto, in quel periodo, la comunità ebraica si era sciolta da tempo e le famiglie emigrate in grandi città del nord Italia. Problemi hanno invece avuto i loro discendenti: nell’elenco degli ebrei deportati compaiono i nomi di decine di esponenti delle famiglie Foà e Forti che costituirono per secoli la struttura della comunità ebraica sabbionetana. Altri, per fortuna, riuscirono a fuggire in tempo come il prof. Carlo Foà, figlio del grande scienziato Pio, che emigrò in Brasile e Alberto Foà che per continuare gli studi si rifugiò in Svizzera.

La Giornata della Memoria è organizzata in collaborazione con la Comunità Ebraica di Mantova e sarà anche un’occasione per sensibilizzare istituzioni, cittadinanza e visitatori sui gravi danni subiti dalla Sinagoga a causa degli eventi tellurici del 2012.

redazione@oglioponews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti